Capua, cane ucciso legato ad una fune con dei bilancieri di ferro e poi gettato nel fiume

Capua, cane ucciso legato ad una fune con dei bilancieri di ferro e poi gettato nel fiume

Lo shock e le urla dei cittadini durante le operazioni di recupero da parte dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco

Per due giorni ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, ma nessuno lo ha ascoltato. Luca Rachiero, cittadino di Capua, chiedeva di accertare se quel cane morto sul fiume fosse stato ucciso e gettato lì. Visto che le sue richieste continuavano a rimanere inascoltate, ha chiesto aiuto ad Enrico Rizzi, influencer per i diritti degli animali, che ha personalmente chiesto l’intervento delle autorità.

Rizzi è stato ascoltato e così questa mattina sono intervenuti agenti della Polizia Locale, servizi veterinari della Asl e i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno recuperato, se non con poco fatica, il corpo del povero cane.

La scena che i cittadini si sono ritrovati davanti in quel momento è stata terrificante. Il povero cane era legato ad una fune al collo, collegata a due bilancieri di ferro. Una morte atroce. Indagini delle forze dell’ordine per risalire a chi ha commesso un atto così atroce.

Nel frattempo Rizzi ha già deciso di organizzare una manifestazione proprio sul punto dove è stato ritrovato l’animale per domenica 23 maggio alle ore 15:00. L’obiettivo è quello di invitare i cittadini a collaborare con le autorità. Chi sa, deve parlare perché l’omertà sta uccidendo questo paese.