Capua diventa set per il “Commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni, già Premio Placito Capuano 2017

Da ieri la città di Capua si è trasformata in set cinematografico per le riprese di una delle fiction di punta di RAI DUE. Perché, dopo il successo dei “Bastardi di Pizzofalcone”, l’Ammiraglia ha voluto puntare ancora una volta sulla narrativa di Maurizio De Giovanni, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo napoletano tra i più apprezzati dell’ultimo decennio sia dai lettori che dalle critica.

E si è voluto giocare al rialzo con De Giovanni, mettendo in scena la sua creatura più amata, il Commissario Ricciardi, personaggio particolarissimo che vive nella Napoli di  epoca fascista e parla con i morti vittime di omicidi.

Un personaggio particolare ed originale, quello che ha preso vita nei romanzi di De Giovanni, facendo la sua prima apparizione ne “Le lacrime del pagliaccio”, edito da Graus nel 2006, poi ripubblicato come Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi nel 2007 con la casa editrice  Fandango Libri,  con la quale è rimasto fino al 2010 prima di diventare il prodotto di punta della Einaudi  dal 2011 ad oggi.

Ed era già nella struttura narrativa del romanzo l’ipotesi di portare il commissario di Maurizio De Giovanni sullo schermo, dopo averne testato l’incredibile impatto comunicativo anche attraverso  la sua trasposizione nei fumetti.

 

Ma il passaggio del commissario dalla carta alla fiction  non è stato facile, considerati i costi di una produzione “in costume” ambientata negli anni Trenta e delle difficoltà di dare un volto e una location ideali ai racconti tra i più amati dal pubblico italiano, tradotti in moltissimi Paesi all’estero, e fonte d’ispirazione per fumetti e audiolibri.

Ma Capua, con le sue strade e i suoi palazzi dove il tempo sembra essersi fermato e dove la cementificazione selvaggia degli ultimi decenni ha fatto dietro front, è apparsa perfetta alla produzione Rai per la nuova serie period-soprannaturale diretta dal regista Alessandro D’Alatri che nell’attore Lino Guanciale ha individuato il perfetto commissario Ricciardi in carne ed ossa.

La serie, che andrà in onda il prossimo anno, sarà composta da sei episodi da cento minuti l’uno basati su altrettanti romanzi di De Giovanni, tra cui La condanna del sangueVipera e Il giorno dei morti. Sullo schermo, oltre a Lino Guanciale ci saranno Serena Iansiti (Livia), Maria Vera Ratti (Enrica), Antonio Milo (Maione), Enrico Ianniello (Dottor Bruno Modo), Fabrizia Sacchi (Lucia Maione), Nunzia Schiano (Rosa), Peppe Servillo (Don Pierino), Mario Pirrello (Garzo), Adriano Falivene (Bambinella), Massimo De Matteo (Padre Enrica), Susy Del Giudice (Madre Enrica) e Marco Palvetti (Falco).

E per Maurizio de Giovanni, qui autore della sceneggiatura insieme a Salvatore BasileViola Rispoli e Doriana Leondeff,  la scelta di Capua tra le location del suo romanzo è stata un legittimo “ritorno a casa”, considerato che proprio a Capua lo scrittore napoletano  ha da sempre fissato le prime date di presentazione “in anteprima” dei suoi romanzi. Un legame tra la città e le poliedriche forme di linguaggi sperimentati da Maurizio De Giovanni che meritarono allo scrittore il Premio “Placito Capuano 2017” nell’ambito del “Capua il Luogo della Lingua Festival”, la storica kermesse campana diretta da Giuseppe Bellone.

E così le riprese della fiction, ancora in corso da diverse settimane tra Napoli e Taranto, sono approdate ieri in Gran Priorato di Malta a Capua, snodandosi tra la le vie e i palazzi storici della città, rendendola ancora più suggestiva del solito. Una Capua anni Trenta che, tra comparse, allestimenti, e auto d’epoca,  sta dimostrando tutto il suo appeal cinematografico e la capacità di rappresentare il valore aggiunto per grandi produzioni, non ultima quella già immaginata dalla TaoDue per il prossimo anno.