A Capua il Laboratorio di lettura “La forma delle parole – dinamica e tensioni di un testo”

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Sabato 2 marzo alle ore 19.00 al Circolo dei lettori di Capua e Mater bistrot – Cose d’Interni Libri sarà presentato il Laboratorio di letturaLa forma delle parole – dinamica e tensioni di un testo” a cura dell’attore Francesco Paglino.

Il laboratorio si terrà dall’11 marzo al 20 maggio, il lunedì dalle 19:30 alle 21:30, al Circolo dei lettori di Capua e Mater bistrot – Cose d’interni Libri, c.so Gran Priorato di Malta 88, Capua.

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L’esperienza sfocerà in una performance a maggio nel Capua il Luogo della Lingua festival. Il Laboratorio La forma delle parole – dinamica e tensioni di un testo è tenuto dall’attore Francesco Paglino che durante il percorso ospiterà alcuni amici artisti, tra drammaturghi, musicisti e attori.

L’iniziativa rientra nell’ambito di Capua il Luogo della Lingua festival. Il costo dell’intero Laboratorio è di 200 euro. Per informazioni e prenotazioni: 3389993220.

Francesco Paglino si è formato incrociando i percorsi di Roberto Castello, Theodoros Terzopulos, Judith Malina, Jurij Alschitz e Mamadou Dioume, storico interprete del teatro di Peter Brook. Al cinema è diretto da Paolo Sorrentino, Edoardo De Angelis, Stefano Incerti, Roberto Faenza e Marco D’Amore. A teatro ha lavorato con Renato Carpentieri, Enrique Vargas, Remondi e Caporossi e in numerose produzioni di Teatri Uniti con la regia di Andrea Renzi e di Toni Servillo.

Perché un laboratorio di lettura?

Questa semplice domanda ha subito messo in moto in me una serie di riflessioni sull’importanza della condivisione. Il laboratorio si basa su un principio fondamentale, quello di aiutare il lettore ad essere parte attiva dell’atto stesso. Il laboratorio aiuta a scoprire la bellezza della lettura ad alta voce, della lettura per gli altri, dello scambio emozionale, dell’amore verso la parola. Le lezioni sono sia teoriche che pratiche con l’ausilio di esercizi mirati, che permettono di scandagliare liberamente il rapporto tra voce, musica e spazio.
Francesco Paglino.

Il Laboratorio

Nel laboratorio affrontiamo temi come respirazione, dizione, punteggiatura, tono, ritmo, sottotesto e pausa. Esploriamo l’utilizzo e la compressione giusta del diaframma, cercando di eliminare la contaminazione correggendo alcuni errori della nostra inflessione dialettale.
Il nostro obiettivo è la riscoperta del testo come tessuto musicale che leggeremo riconoscendone le pause, i suoni e il colore.
Lavorando sulla punteggiatura e sul tono e concentrandoci sul respiro che governa il ritmo, impareremo a leggere anche il sottotesto, ovvero tutto quello che l’autore intende, senza dirlo.