Interventi non autorizzati e sversamenti di terreno in contrada Ballerina, sequestrati circa 12mila metri quadrati lungo il fiume Volturno nel territorio di Capua
La Polizia provinciale di Caserta ha sequestrato un’area di circa 12mila metri quadrati interessata da interventi abusivi sull’argine del fiume Volturno, in contrada Ballerina, a Capua, e ha denunciato in stato di libertà due persone alla Procura della Repubblica. L’operazione, coordinata dal colonnello Biagio Chiariello, rientra in un’attività di controllo mirata, condotta anche attraverso il monitoraggio di camion riconducibili a ditte impegnate nel trasporto e nella movimentazione di terreno.
Gli agenti hanno accertato interventi e modifiche non autorizzate sull’area dell’argine, oltre allo sversamento di una consistente quantità di materiale terroso a ridosso del corso d’acqua, in assenza dei necessari titoli abilitativi e dei pareri delle autorità competenti. Sul posto sono state individuate tracce dell’attività di mezzi meccanici, terreno e materiali riconducibili a rifiuti, elementi che hanno evidenziato la presenza di un vero e proprio cantiere. Nel corso del controllo, il proprietario del terreno ha esibito un documento che avrebbe dovuto autorizzare i lavori, ma gli accertamenti hanno consentito di verificare che l’autorizzazione riguardava un’altra area.
Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, attraverso i riempimenti sarebbe stata progressivamente ampliata la superficie del fondo privato verso l’argine del Volturno, con conseguente alterazione dello stato dei luoghi e della sponda del corso d’acqua. Si tratta di un intervento particolarmente delicato perché realizzato in un’area sottoposta a vincoli e in corrispondenza di un corso d’acqua primario, con possibili ripercussioni sulla sicurezza idraulica del territorio.
Nel corso dei controlli è stato inoltre individuato un camion impegnato nella movimentazione del terreno, posizionato in retromarcia e con il carico pronto per essere scaricato: il mezzo, insieme al relativo carico, è stato sequestrato.
Le violazioni contestate riguardano, a vario titolo, la normativa ambientale ed edilizia, la tutela del demanio fluviale e la gestione dei materiali di scavo, con ulteriori profili che saranno valutati dagli organi competenti.
L’operazione si inserisce nella programmazione della Provincia di Caserta per la tutela e la sicurezza del fiume Volturno, portata avanti dal Settore Ambiente diretto dal dirigente Gianni Solino, che affianca alla vigilanza e al contrasto degli illeciti interventi di manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del corso d’acqua e delle aree circostanti.

“Complimenti alla Polizia provinciale per questa importante operazione – dichiara il presidente Anacleto Colombiano – che rappresenta un ulteriore tassello della programmazione che la Provincia di Caserta sta portando avanti sul fiume Volturno. C’è una componente sanzionatoria e di controllo, indispensabile per contrastare gli illeciti e tutelare il nostro patrimonio ambientale, ma il nostro impegno sul Volturno va ben oltre e comprende una forte azione di cura e riqualificazione dell’ambiente, attraverso il ripristino e la manutenzione del letto del fiume e degli argini e gli interventi di pulizia.”
Il presidente ha ricordato il completamento dei lavori nella zona del centro storico e del Ponte Romano e quelli verso via Pomerio, oltre alla sostituzione delle paratoie, intervento strutturale che contribuisce a migliorare la sicurezza e a prevenire il rischio di esondazioni.
Parallelamente, la Provincia sta lavorando sul piano amministrativo per arrivare al riconoscimento del Contratto di Fiume Volturno e valuta ulteriori soluzioni per il medio termine, tra cui l’istituzione di un servizio di polizia fluviale con l’utilizzo di natanti, per intensificare i controlli lungo il corso d’acqua.
La nota è datata Caserta, 7 settembre 2026, nell’ambito delle attività di tutela del Volturno coordinate dalla Provincia di Caserta.








































