Capua, il Luogo della Lingua avvia le attività targate cultura: incontri a Cose d’Interni, lo spazio dei linguaggi

Attesa e fermento a Capua per la ripresa delle attività di Cose d’interni, lo spazio dei linguaggi contemporanei di arte e cultura che, a corso Gran Priorato di Malta nel centro storico della città, promuove laboratori e incontri tra i più attesi della stagione. Ed è il pubblico che, sempre più numeroso, premia gli appuntamenti che giocano al rialzo della qualità e della varietà nella “città madre della lingua” celebrata da 15 anni dal “Capua il luogo della Lingua Festival” con la direzione artistica di Giuseppe Bellone.

Qui, grazie alla collaudata collaborazione tra Capua Il Luogo della Lingua e il Circolo dei Lettori, hanno già preso il via domenica scorsa gli incontri “Un tè con la poesia” a cura di Mariastella Eisenberg che, tra un dolce e una tazza di tè, dedicherà le domeniche pomeriggio alla condivisione della poesia e alla conoscenza dei poeti.

Dalla prossima settimana riprenderanno anche i laboratori: di fotografia “Creatività e reportage” di Luca Sorbo, di scrittura con Marilena Lucente, e dei Teatri del sè con Teresa Perretta. Al via da sabato prossimo anche gli appuntamenti fissi della scorsa stagione, primo tra tutti “Scienza e Sentimento” a cura di Domenico Demasi che da quest’anno sarà accompagnato da Annalisa Spitaletta per incontrare in maniera informale i ricercatori.

Sabato, ospite del primo appuntamento, sarà Sandra Lucente, matematica e docente di Analisi Matematica presso l’Università di Bari, che parlerà di Infinite Volte, Infinite Volute. La conferenza è una rielaborazione in forma di spettacolo dell’articolo apparso sulla rivista Incroci, semestrale di letteratura e altre scritture.

Domenica segnerà il ritorno a Cose d’interni del fotografo Salvatore Di Vilio che, presentato da Raffaele Cutillo, parlerà del suo ultimo libro fotografico “La Cina è lontana?” con testi di Giuseppe Montesano.

Sabato 23 novembre alle 19, l’appuntamento è con Ottavio Mirra e il suo  libro di racconti “Dal porticato”, ispirato al luogo simbolo degli incontri per generazioni di capuani dove “s’incontrano uomini e donne comuni che hanno sempre qualcosa di straordinario nelle loro vite, anche se non lo sanno”.

Avvocato per lavoro e velista per passione, Mirra nel 2016 ha già vinto i premi letterari Racconti nella Rete e Terre di Lavoro – Racconti dal presente. Nel 2018 invece è stato selezionato tra i primi venticinque nell’ambito del premio letterario Zeno e tra i primi cinque per il premio Nautilus.

E sabato, a presentare la sua raccolta d’esordio, ci saranno i suoi amici e scrittori Marilena Lucente, Nicoletta Alaia, Raffaele Cutillo, e Nicola Purgato.

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