Capua il Luogo della Lingua, “Scienza e sentimento” incontri informali con i ricercatori

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Sabato19 novembre alle 19.00 al Circolo dei lettori di Capua – Cose d’Interni Libri riprendono gli appuntamenti divulgativi di

SCIENZA E SENTIMENTO

incontri informali con i ricercatori a cura di Domenico Demasi. Ospite Angelo Facchiano, ricercatore presso l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche per un incontro dal titolo “COME I CAVOLI A MERENDA”

L’alimentazione ci accompagna ogni giorno, seguendo tradizioni e riti che si ripetono nelle cucine di ogni casa secondo scadenze precise nel tempo, ma anche aprendosi ogni tanto a “sperimentazioni”.

L’alimentazione dell’uomo è anche il risultato di un progresso scientifico e tecnologico che ha fatto scegliere determinati alimenti, preferendo la loro preparazione secondo ricette che costituiscono procedure non dissimili da quelle utilizzate in un laboratorio di chimica o di biologia. Si parlerà di alcuni modi di dire popolari, degli studi sulle molecole presenti negli alimenti e del loro effetto sulla nostra salute.

Angelo Facchiano è ricercatore presso l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Napoletano, si è laureato in Chimica nel 1991 ed ha continuato gli studi dopo la laurea con una specializzazione e un dottorato di ricerca in ambito biochimico. Da oltre trent’anni si occupa dello studio delle proteine. Ha tenuto corsi per diverse università italiane e da dieci anni è docente per la Laurea Magistrale in Biologia dell’università degli Studi di Salerno.

È impegnato in eventi di divulgazione scientifica, in forma sia di conferenze per addetti ai lavori, sia di manifestazioni rivolte a un pubblico più ampio (Festival della Scienza, Genova; Futuro Remoto,

Napoli; Museo della Scienza e della Tecnologia, Milano; EXPO 2015; Pint of Science; Notte Europea dei Ricercatori). Al tempo stesso, sin dalla nascita è un appassionato utilizzatore finale di musica,

televisione, cinema, teatro, letteratura, musei, siti archeologici. Ritenendo che non siano elementi immiscibili, tenta di parlare di scienza (ma solo di quella che conosce, quindi poca) mescolandola con le arti (di cui conosce ancora meno), e riesce a scontentare allo stesso modo gli entusiasti dell’una e dell’altra.