A Capua “Raccontarsi” sfida il distanziamento emotivo: al via il laboratorio di scrittura di Marilena Lucente

A Capua

Il Covid 19 non ferma le attività del Circolo dei Lettori di Capua dove, dal prossimo 27 novembre, riprenderà il laboratorio di scrittura autobiografica “Raccontarsi” a cura della scrittrice Marilena Lucente.

Il progetto, targato Capua il Luogo della Lingua festival, si ripropone ogni venerdì dalle 19 alle 21 con 4 lezioni online su una piattaforma all’interno della quale si avrà la possibilità di vedere il docente, gli altri partecipanti e interagire con tutti. La piattaforma è scaricabile gratuitamente su pc, tablet o cellulare.

Insegnante e scrittrice, Marilena Lucente spiega il senso di questo ri-incontro che sfida il Covid e le distanze che impone:

E poi arriva quel momento in cui viene voglia di raccontarla. Tutta, fino in fondo. Come mai era accaduto prima. Fino in fondo. Non che sia facile, questo no. Però se non proviamo non possiamo saperlo. Il racconto della propria vita è una esperienza straordinaria, una di quelle avventure che lasciano il segno.

Perché proprio quando si pensa di sapere tutto si scoprono pensieri mai pensati e dunque arrivano scritture mai scritte.
Un corso di scrittura autobiografica è un viaggio dentro la memoria e la dimenticanza. Prendiamo i ricordi e li trasformiamo in storie, ma lasciamo anche ai ricordi la possibilità di cambiarci.

Non possiamo modificare niente del nostro passato, ma possiamo provare a raccontarlo con parole nuove, a guardarlo come mai era accaduto prima.

Non si tratta di aderire alla nuda realtà e nemmeno di trasfigurarla per eccesso di fantasia. Scrivere di sé è prima di tutto conoscere il modo in cui utilizziamo le parole per raccontarci e di oltrepassare gli orizzonti del già detto e già conosciuto.

Farlo insieme, questa volta on line, è il solo modo per esplorare in lungo e in largo al nostra autobiografia, unica e irripetibile”.

Il programma delle lezioni prevede:

27/11/20 Prima lezione • Le parole e le storie

Quali sono le storie che raccontiamo sempre? E quelle che copriamo con un pesante silenzio
Maneggiare troppe parole può non voler dire niente. A volte è proprio la censura a dare forma alle nostre strategie narrative. Cosa sono per noi le nostre parole? Di cosa sono fatte?

4/12/20 Seconda lezione • La memoria – i ricordi

Possiamo decidere cosa ricordare ma non cosa dimenticare. Tra le due misteriose e quasi sconosciute espressioni della nostra mente ci sono molti modi per catturare i nostri ricordi, quelli a lungo trascurati, quelli quasi dimenticati che stanno accanto a quelli ricorrenti e prepotenti. Come si racconta un ricordo?

11/12/20 Terza lezione • Il tempo

Ciascuno di noi ha un modo personale di misurare il tempo. Qualcuno preferisce i giorni che si accumulano, la ricchezza delle abitudini, il viaggio negli anni. Altri ricordano solo i momenti che bruciano, le date segnate con differenti colori sul calendario. Ancora: mentre raccontiamo il nostro tempo, il tempo della nostra vita, come e quando entra la Storia, il tempo collettivo, il clima?

18/12/20 Quarta lezione • Lo spazio

Le stanze dell’infanzia, i giardini, le città di cui ci siamo innamorati, le volte in cui ci siamo sentiti a casa e quelle che ci siamo persi. Lo spazio non è mai scenario o fondale della nostra vita. Agisce e interagisce con noi, ci modella, di riempie di esperienze. La scrittura ci consente di conoscere e vivere pienamente “la poetica dello spazio”, dall’infinitamente piccolo all’immensamente grande. A noi la scelta.