Capua e Santa Maria Capua Vetere, parenti serpenti: scoppia il caso sul servizio di Rai 3

Il sottotitolo alla polemica scoppiata su facebook dopo il servizio andato in onda questa mattina su Rai 3 a firma del giornalista Rino Genovese potrebbe essere “Storia quotidiana di parenti serpenti”.

Perchè il servizio, dedicato all’area archeologica di Santa Maria Capua Vetere, secondo l’autore della pagina social “Ciò che vedo in città – SMCV”, faceva erroneamente riferimento a Capua e non a Santa Maria Capua Vetere.

Stamattina al Tg3 – scrive l’autore social – hanno di nuovo fatto la promozione turistica a Capua. Speriamo che almeno i nostri cugini si rendano conto di quanta acqua portiamo al loro mulino”.

Commento che non è piaciuto al giornalista Rai autore del servizio che ha subito precisato: “Promozione turistica a Capua? Ma avete letto ed ascoltato il servizio? Io penso che le parole abbiano un peso, se poi non si ascoltano. Nel lancio è stato detto chiaramente che si parla di Santa Maria Capua Vetere e che era l’antica Capua, il servizio termina dicendo chiaramente che il fascino dell’antica Capua oggi si è trasformato in Santa Maria Capua Vetere“.

Ma l’autore della pagina facebook incalza: “l servizio inizia con “Capua, la città dell’Anfiteatro Campano”. Capua ti ringrazia. E non è neanche la prima volta che capita. Purtroppo”.

E il giornalista Genovese sottolinea: “Quando parla il consigliere Mastroianni esce scritto che è un consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere, quando parla la dottoressa Gennarelli esce scritto “Museo archeologico di Santa Maria Capua Vetere”. Ma se non si ascolta o legge, e soprattutto se si ha la scorrettezza di tagliare solo una parte di un servizio complessivo per mistificare la verità. Scusatemi ma è davvero un post incomprensibile, offensivo per la mia azienda e una polemica che mi lascia perplesso”.

Tra l’altro – aggiunge Rino Genovese riferendosi alle immagini del servizio riportate sulla pagina social – non capisco perché pubblicate solo la parte del servizio relativa all’anfiteatro, in un servizio che parla anche delle domus romane e del Mitreo che sono anch’esse a santa Maria Capua Vetere, e soprattutto perchè tagliate le parti dove è evidente che l’antica Capua oggi è santa Maria Capua Vetere”.

Ovviamente non merita repliche l’affermazione di uno sprovveduto che si butta nell’agone della discussione già abbastanza triste commentando: “Ma guarda che se un turista ne capisce qualcosa, arrivando a Capua, trovandosi quelle due mezze torri (torri?) e nient altro, chiederà dell’anfiteatro e si dirigerà verso Santa Maria, semplice“.

Semplice sì, come chiedere scusa per manifesta ignoranza.

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