A Capua “L’ultimo scugnizzo” di Raffaele Viviani al Teatro Ricciardi

Continua a navigare, con buona risposta di pubblico, la prima edizione del Festival Nazionale del Teatro Ricciardi in corso dall’8 marzo sotto la prestigiosa egida della FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) e coordinato dall’esperto direttore artistico Ferdinando Troiano. Il terzo attesissimo approdo (come gli altri accattivante sia per la qualità degli interpreti e dell’allestimento che per il modico prezzo del biglietto fissato ad appena 10 euro) è in programma per mercoledì 17 aprilealle ore 20,30 –. In scena stavolta la compagnia “30 ALLORA” di Caserta che presenta “L’ultimo scugnizzo”, un testo del grande Raffaele Viviani.

«Protagonista della vicenda è Ntonio (Vincenzo Russo), uno scugnizzo che, aspettando il primo figlio dalla sua fidanzata Maria (Carla Lettiero) decide di mettere la testa a posto: riesce a trovare un impiego presso lo studio di un noto avvocato (Stefano d’Ambrosio), nel tentativo di poter avere finalmente una vita onesta e dignitosa, sia per sé che per la sua futura famiglia. Il giovane si dimostrerà abile ed arguto non solo nel disbrigare le più complicate pratiche legali dell’avvocato, ma anche nel mediare delicati intrighi familiari dello stesso. Sfruttando la sua parlantina, infatti, Ntonio riesce a convincere anche la suocera (Simona Campanile) e i fornai (Giuseppe Petriccione e Francesco Martucci), ma ad ostacolare la scalata del giovane ragazzo ci sono un marito tradito (Bruno Massaro), una moglie infedele( Mariapia Rossi), un maestro disoccupato (Goffredo Laugeni), una brillante vecchietta (Annamaria Menditto) e la famiglia dell’avvocato ( Carla Ferrara, Letizia Massaro e Francesco Pisano). Non mancano colpi di scena e momenti drammatici nella narrazione, che tuttavia, mantiene quel tocco di leggerezza e di giocosità tipica degli “scugnizzi napoletani”».

Quando “L’ultimo scugnizzo” nel gennaio 2018 è stato replicato per ben tre volte al Don Bosco di Caserta, il giornale online InfoSannio ha scritto: «Dietro il lavoro del regista c’è un attenta analisi del messaggio di Viviani, ma nel contempo  c’è  un personalissimo contributo, una rilettura inserita nel contesto attuale, fatto di una società ancora piena di paletti e di emarginati, ed è proprio in questo contesto, che il regista Vincenzo Russo vuole dare molta importanza alla fede, valore  che oggi, si è un po’ perso, e al senso della vita e della paternità. Lo spettacolo offre allo spettatore la possibilità di apprezzare l’originalità dei contenuti di Viviani, pur in una chiave innovativa e calata nel momento storico che stiamo vivendo». Basti questo precedente ad immaginare che anche l’imminente appuntamento al Ricciardi riserverà agli spettatori una bella pausa di svago e di riflessione. I biglietti sono disponibili nelle ticketterie e su teatroricciardi.it – Tel 0823.96.38.74.