Carcere a vita per Ciro Guarente: uccise e fece a pezzi il 25enne Vincenzo

La vittima Vincenzo Ruggiero

Aversa (Caserta) – Si è conclusa come era ipotizzabile la tragica storia di Vincenzo Ruggiero, il 25enne di Parete ucciso brutalmente nella città normanna nel luglio del 2017. Ad oltre un anno dalla morte del giovane il suo assassino 36enne, l’ex cuoco della Marina Militare Ciro Guarente, è stato condannato all’ergastolo. La richiesta della pena massima, avanzata dal pm Petronella, è stata accolta dal giudice Fabrizio Finamore durante il processo tenutosi mercoledì presso il Tribunale di Napoli Nord davanti agli occhi ancora profondamente sofferenti dei familiari della vittima. A nulla sono valse la confessione di Guarente e la sua lettera di scuse rivolta ai genitori: l’assassino pagherà con l’ergastolo l’efferatezza del suo delitto.

Vincenzo morì la notte del 7 luglio 2017: come è stato appurato in seguito, Guarente incontrò Vincenzo nell’appartamento di Aversa dove il 25enne viveva con la trans Heven Grimaldi (che aveva una relazione con il 36enne) e lo ammazzò. Movente del delitto la folle gelosia dell’ex marinaio, convinto che tra il ragazzo, omosessuale, ed Heven ci fosse più che una semplice amicizia. Per qualche settimana si pensò ad un allontanamento volontario da parte di Vincenzo, poi, il 29 luglio, i carabinieri ritrovarono i suoi resti in un garage di Ponticelli: l’assassino, dopo avere ucciso Vincenzo e fatto sparire i suoi effetti personali, fece a pezzi il suo cadavere, lo cosparse di acido e seppellì i resti sotto il cemento nel quartiere residenziale alla periferia di Napoli. Ancora oggi risultano dispersi alcuni resti del povero 25enne.

Solo ad un anno dalla scomparsa, nel luglio scorso, si sono svolti i funerali di Vincenzo Ruggiero che hanno permesso, dopo le indagini della Procura, a parenti e amici di salutarlo degnamente.