Carlo Buccirosso inaugura la stagione teatrale del Teatro Ricciardi di Capua con “Qualcosa è andato storto”

Carlo Buccirosso
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Un atteso ritorno sul palco per uno dei volti più amati del teatro e del cinema napoletano. Martedì 4 novembre 2025, alle ore 20.30, il Teatro Ricciardi di Capua si prepara ad alzare il sipario sulla Stagione Teatrale 2025/2026 con un evento speciale: l’inaugurazione affidata a Carlo Buccirosso e alla sua nuova, esilarante commedia, “Qualcosa è andato storto”.

Uno spettacolo scritto, diretto e interpretato dallo stesso Buccirosso, prodotto da A.G. Spettacoli, che promette di coinvolgere il pubblico in un vortice di risate e situazioni grottesche, tipiche del suo genio comico.

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Il titolo, di per sé, è una promessa di comicità. “Qualcosa è andato storto” evoca immediatamente l’idea di un equilibrio precario, di piani che si ingarbugliano e di personaggi alle prese con imprevisti esilaranti. Buccirosso, drammaturgo affermato oltre che attore, costruisce storie in cui il quotidiano viene stravolto, regalando al pubblico riflessioni garbatamente nascoste dietro a una risata.

Con la sua capacità di osservare e raccontare le piccole grandi tragedie e commedie della vita, l’artista è da anni un punto di riferimento per chi cerca un intrattenimento di qualità, profondamente radicato nella tradizione comica napoletana ma con uno sguardo universale.

Il Cast, un affiatato ensemble comico

Accanto a Carlo Buccirosso, sul palco salirà un cast di prim’ordine, capace di dare vita e spessore a una galleria di personaggi indimenticabili. Con lui ci saranno:

  • Elvira Zingone
  • Peppe Miale
  • Fiorella Zullo
  • Stefania Aluzzi
  • Matteo Tugnoli
  • Fabrizio Miano

Un tocco di speciale tenerezza e comicità sarà garantito dalla partecipazione di Tilde Spirito, nel ruolo della nonna, figura che spesso diventa il perno emotivo e umoristico delle storie di Buccirosso.

A rendere ancor più prezioso lo spettacolo, contribuisce una squadra tecnica d’eccezione. I costumi sono firmati da Zaira De Vincentis, le musiche originali sono curate da Cosimo Lombardi, mentre le scenografie sono affidate a Gilda Cerullo. Elementi che, insieme, creano l’atmosfera unica e riconoscibile di una produzione di alto livello.

Qualcosa è andato storto, la trama

Corrado Postiglione, modesto avvocato di provincia al servizio di una clientela sempre piuttosto popolare, ma non per questo sprovveduta ed accomodante, si dedica spesso con zelo alle frequenti vicissitudini dei propri familiari, mamma fratelli sorelle zii generi nipoti cugini ed affini, impelagati in controversie e liti di varia natura ed entità.

Per risolverle e costretto a fare di necessità virtù, Postiglione fa grande sfoggio di una vasta gamma di sotterfugi pur di riacquistare la stima dei parenti ormai persa da tempi remoti, ed anche un minimo di introiti mensili per poter vivere in maggiore serenità.

Ma la buona sorte, che mai aveva fatto parte della vita del povero Corrado non l’assisterà neppure durante la delicata missione di tutore familiare. Quando tutto sembra poter andare per il meglio, quando anche la più brutta delle rogne appare felicemente debellata, ecco che arriva l’imponderabile, come un fulmine a ciel sereno, qualcosa che neanche un principe del foro sarebbe stato in grado di prevedere ed aggirare.

La malattia della mamma, la vera patrona della casa, di colei che da sempre aveva indirizzato e condizionato la vita dei figli, ma non quella della sua amata nipote, un’anima ribelle pronta a mettersi contro il mondo intero pur di difenderla agli occhi di tutti, persino a quelli dei suoi genitori, dello stimato e saccente cugino, e degli stessi zii mai uniti nelle loro esternazioni, e pertanto sempre più logorati da interessi contrastanti e repressi.

Il triste fardello del male spietato entra in casa senza bussare, la casa dove Corrado era nato e cresciuto, ed un intero nucleo familiare che improvvisamente è alle prese con le incognite dell’eredità, legittima o testamentaria che sia, la più scontata delle controversie civili pronta a trasformarsi in combutta incivile, con una sola persona chiamata in causa a dirimere l’impossibile, l’imponderabile, l’indifendibile zio Dodò, alias Corrado Postiglione. Avvocato delle cause perse, solo contro tutti, al centro di tutto, ma disposto a tutto pur di risolvere il caso più difficile della sua carriera, con i clienti più rognosi che potessero capitargli e che mai l’avevano stimato.

Il caso disperato arrivato per caso che può cambiare una vita, forse la sua vita, e quella dei suoi clienti, i suoi “cari parenti”. Ma chissà, qualcosa potrebbe non andare per il giusto verso, chi può dirlo?! Forse solo io, ma di certo non ve lo dirò.