“Carlo Verdone. Nuvole e colori”, a Napoli 42 scatti inediti dell’attore e regista romano

Nuvole e Colori

Siamo abituati a vedere Carlo Verdone in veste di regista ed attore, eppure ha una grande passione per la fotografia, che emerge dagli scatti che per la prima volta ha deciso di esporre al pubblico. Si intitola “Carlo Verdone. Nuvole e colori”, la mostra che il 30 luglio scorso è stata inaugurata a Napoli, presso il museo Madre, in una una serata speciale, che ha visto in dialogo il regista romano con il critico del Corriere della Sera Paolo Mereghetti.

L’esposizione, caratterizzata da 42 scatti inediti del grande attore e regista romano, è visitabile fino al 1 novembre 2020 ed è curata da Paolo Mereghetti ed Elisabetta Sgarbi. Si tratta di immagini a colori che sembrano raccontare una storia romantica, a tratti quasi malinconica, sospesa tra cielo e terra. ‘La mia macchina fotografica – afferma Verdone – punta sempre in alto, verso il cielo. Mi stupisce sempre, mi affascina, mi rasserena, mi inquieta. Mi attrae perché non è mai lo stesso. A volte mi sembra l’umore di Dio. Altre volte un’immensa pagina dove trovo scritte dalle nuvole frasi e disegni misteriosi. Ma bisogna far presto, cogliere in un istante il senso prima che tutto si disarticoli e si estingua. Prima che il sole, sprofondando all’orizzonte, spenga la luce sul soffitto divino.’

La mostra si inserisce all’interno del Festival La Milanesiana, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi. Il Festival, che per la prima volta arriva in Campania, per l’edizione 2020 ha scelto di inaugurare la partnership con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/museo Madre proprio con quest’imperdibile esposizione, accompagnata da un catalogo edito dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi, con testi di Carlo Verdone, Paolo Mereghetti, Elisabetta Sgarbi  e  Laura Valente. Nel corso della  sua lunga carriera, Carlo Verdone ha vinto 9 David di Donatello, 8 Nastri d’Argento e 3 Globi d’Oro, oltre a numerosi riconoscimenti, in Italia e all’estero, fra cui il Premio Truffaut, il Premio Bianchi e il Premio Bresson. Il 2 giugno 2018 è stato nominato Grande Ufficiale della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella.

È membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, la giuria che assegna gli Oscar. Nei suoi numerosi film, molti dei quali diretti, scritti ed interpretati, ha saputo cogliere, forse più di chiunque altro, i cambiamenti della società e del costume degli italiani negli ultimi 40 anni. Con lo stesso sguardo, acuto ed originale, ha saputo catturare immagini che ora si possono ammirare sotto forma di fotografie, e nelle quali ognuno può ‘leggere’ ed interpretare storie narrate da luoghi e personaggi nascosti tra le nuvole.