Con “Carne Viva” riparte venerdì nel giardino di Villa Vitrone il cammino culturale di Liberi Orizzonti

Villa Vitrone

Dopo un periodo di stop a causa della pandemia, riprendono le attività culturali dell’Associazione di promozione sociale Liberi Orizzonti. «Tra le nostre finalità – spiega la presidente Angela Capasso – vi è quella di sviluppare e di promuovere la conoscenza delle tradizioni e della cultura del territorio. Siamo felici di ricominciare, dopo questo periodo di forzata inattività, ripartendo dalla promozione di una cultura della relazionalità tra persone, territori e amministrazioni locali, per la realizzazione di reti culturali virtuose che perseguono lo stesso scopo. Ed è da questa unione d’intenti che nasce questa stretta collaborazione tra Associazione Liberi Orizzonti, Liceo Artistico “San Leucio” e Università degli studi Niccolò Cusano – polo Caserta, tre enti che ora sono uniti da un unico intento che è la presentazione del libro di Nadia Verdile, giornalista, docente, amica di tutti!».

A parlare del libro di Verdile, Carne Viva, sarà Barbara Bellani, docente di Filosofia e studiosa di letteratura di genere. Porterà il suo contributo Immacolata Nespoli, dirigente scolastica del Liceo Artistico “San Leucio”.

«La nostra – dice la preside Nespoli – è una comunità. Non solo educante ma anche valoriale. Essere accanto alla nostra professoressa Verdile alla presentazione del suo nuovo libro è per tutti noi un’occasione di condivisione e anche un motivo di orgoglio. I suoi successi sono anche i nostri perché un’insegnate che cresce fa crescere anche le sue allieve e i suoi allievi. E quindi la scuola in cui si opera. Ho letto con passione Carne Viva ma non voglio svelarne le emozioni. Le racconterò venerdì».

“Carne viva. Una saga italiana fra Otto e Novecento”, edito da Pacini Fazzi Editore, è un romanzo storico ambientato nel Molise Fine Ottocento. Dopo gli anni ribelli e tragici del brigantaggio, in quello scorcio di fine secolo, tutto era precipitato nell’oblio delle istituzioni. Padroni da una parte, servi dall’altra. Ma anche per i ricchi qualche volta c’erano i divieti. Amare, per esempio, era un lusso non necessario. Qualche volta bandito. Da questo aborto obbligato dei sentimenti «sono nata io – dice l’autrice -, qualche generazione dopo».

Il romanzo narra la storia di Concetta e Umberto, i suoi bisnonni, figli di un tempo e di una società che marchiavano a fuoco i destini, segnati per sempre dalla scala sociale. Storia di una famiglia, ma anche paradigma e saga di un popolo con i suoi squilibri sociali, i drammi della miseria, dei pregiudizi, dell’emigrazione, delle contrapposizioni ideologiche e politiche.

Di persone e gruppi, famiglie e classi, archetipi di una società i cui problemi ancora oggi sono carne viva. Allora, al tempo dei protagonisti e della corolla di personaggi e discendenti che ad essi si accompagna, erano tragica realtà, da accettare con la rassegnazione dell’ignoranza, della cristallizzazione delle convenzioni e dei rapporti sociali dei secoli precedenti.

«Una storia di riscatto dalla povertà – scrive il critico letterario Mario Ventriglia -, che il fatale appuntamento con la morte, ricaccia indietro. Concetta e Umberto hanno la statura degli eroi greci, l’ambientazione è degna del miglior Silone».

L’incontro sarà introdotto e coordinato da Angela Capasso. Previsti i saluti del presidente della Provincia, Giorgio Magliocca. Umberto Albano della Nuova Accademia Toscanini di Caserta, diretta dal Mº Franco Damiano curerà gli intermezzi musicali, le letture saranno di Dafne Rapuano e Francesco Maienza di Fabbrica Wojtyla Compagnia della Città.

Omaggio all’autrice del maestro Giovanni Tariello che esporrà alcune sue opere. L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anticovid, con partecipazione a inviti.