Caro Luca Abete perché vieni a Caserta solo per segnalare eventi negativi? Guarda meglio, oltre l’immondizia, c’è di più!

Negli ultimi tempi a Caserta i giornali online e non solo fanno a gara nel riportare incidenti stradali, morti improvvise, disservizi vari. Oramai agli occhi degli italiani Terra di Lavoro viene dipinta come un girone dantesco. D’accordo, parecchi di questi fatti sono reali, ma Caserta è fatta anche di bellezze artistiche, di gente che lavora, di artisti, professionisti che, forse, cominciano ad essere stufi di essere denigrati per colpa di pochi.

Ai signori dell’informazione “piace vincere facile” (citando un noto slogan pubblicitario). Chi ha un sito di informazione sa bene come una notizia negativa o addirittura tragica porti la morbosità dei lettori ad aumentare il numero di click. All’opposto, parlare di cultura o di eccellenze del territorio “non paga” in termini di “visite” al proprio sito web.

È nota a tutti la costante presenza nella nostra città dell’inviato Luca Abete del celebre programma di Canale 5, Striscia la Notizia: oramai sarebbe lecito dargli la cittadinanza onoraria. Ma cosa cerca realmente il “silvestre” giornalista verdevestito?

Se è pur vero che il programma è incentrato sul trattare argomenti tipicamente fastidiosi, e, dunque, capaci di suscitare polemiche, a Caserta così come a Roma, Milano o Firenze, è altrettanto giusto riconoscere e ammettere che la situazione diventa poco a poco sempre meno chiara.

Insomma, poco c’è da girarci intorno: alla minima segnalazione, ad una singola soffiata, a causa di un unico avvertimento, Luca Abete, prettamente interessato alla Regione Campania, è sempre pronto e tempestivo nel presentarsi sul posto, toccare con mano la situazione, preparare un servizio e mandarlo in onda.

Ovviamente tutto questo va preso con le pinze, in quanto ci sono moltissime circostanze in cui l’arrivo immediato dell’inviato è fondamentale, così come sarebbe fondamentale la sua presenza anche in momenti e contesti favorevoli per Caserta. Questo, però, non avviene mai o quasi mai, perché probabilmente quando Caserta festeggia per un traguardo raggiunto, un successo ottenuto, Abete è impegnato a cercare qualcosa che possa nuovamente rigettarla a capofitto.

Sia chiaro, non si tratta di una critica nei confronti di un inviato che fa solo ed esclusivamente il suo dovere (e lo fa anche bene), ma è un consiglio, un appunto, un reclamo affinché non solo le negatività di Caserta siano messe in bella mostra ed esposte a milioni di telespettatori in televisione, ma al contrario, insieme ad esse parlare anche di ciò che Caserta ha di bello.

Forse molti stenteranno a crederci, ma sì, a Caserta c’è anche qualcosa di positivo, al contrario di come molti pensano e fanno pensare; e l’errore sta nel minimizzare questo problema: il non interessarsi del fatto che la propria città possa (ipoteticamente) essere etichettata come fonte di problemi e sede di discrasie economiche, politiche, culturali e via discorrendo, perché Caserta non è solo questo. Caro Luca Abete, Caserta, oltre l’immondizia, ha molto altro… ma forse non fa abbastanza audience?