Casa del Sociale Mamadou Sy, l’Ex ONMI di Caserta verso il progetto esecutivo: la rete civica chiede tempi certi

Casa del Sociale Mamadou Sy,
Ex Omni il render del progetto ad oggi su carta
VERDEVASINICOLA700
previous arrow
next arrow

Dopo l’ordine di servizio alla ditta A.C. Costruzioni, il Centro Sociale Ex Canapificio e il Comitato Caserta Città Viva sollecitano la definizione del progetto e l’avvio dei lavori per restituire alla città lo spazio di viale Beneduce 10

CASERTA – La Casa del Sociale Mamadou Sy – Ex ONMI resta al centro dell’attenzione della rete civica casertana. Dopo l’incontro con l’ingegnere Vitelli, responsabile unico del procedimento per la ristrutturazione, e l’affidamento alla ditta A.C. Costruzioni dell’elaborazione del progetto esecutivo, il Centro Sociale Ex Canapificio ha ribadito la necessità di accelerare i tempi per la riqualificazione dell’immobile comunale di viale Beneduce 10, destinato a diventare spazio condiviso per associazioni e cittadini.

La locandina diffusa nelle ultime ore segna tre passaggi già completati – fondi per la ristrutturazione, patto firmato, aggiudicazione della ditta – mentre restano da compiere le fasi successive: progetto esecutivo condiviso, partenza dei lavori, collaudo e consegna dello spazio, fino all’apertura ufficiale della Casa del Sociale Mamadou Sy.

Banner 02

Nel comunicato rilanciato da Virginia Anna Crovella, attivista del centro sociale, il gruppo sottolinea che l’Ex ONMI è «uno spazio da ristrutturare attraverso un finanziamento regionale che da anni attende di essere speso», ricordando come il progetto sia rimasto fermo per lungo tempo nonostante il Patto di Collaborazione firmato nel 2021 da oltre trenta realtà sociali.

«A breve incontreremo, insieme a lui, la ditta A.C. Costruzioni, che ieri ha ricevuto dal Comune l’ordine di servizio per elaborare il progetto esecutivo per il quale ha 60 giorni di tempo», si legge nel testo diffuso dal Centro Sociale Ex Canapificio.

La struttura, intitolata all’attivista Mamadou Sy, presidente della comunità senegalese di Caserta scomparso nel 2019, è considerata un punto strategico per la rete di associazioni che da anni opera nella città e nella provincia, impegnata in progetti di inclusione, riqualificazione urbana e sostegno alle famiglie.

L’obiettivo dichiarato è arrivare entro l’estate all’approvazione del progetto esecutivo e all’avvio dei lavori, così da restituire alla collettività uno spazio pubblico oggi inutilizzato ma già riconosciuto come bene comune.