“Casagiove olim Casanova e Coccagna. Studi e ricerche”, un interessante volume sulla storia di Casagiove

Luigi Russo, studioso di San Prisco, autore di diverse monografie e articoli su varie riviste di carattere storico, nonché membro del comitato di redazione e del comitato scientifico della Rivista di Terra di Lavoro, nel mese di maggio 2019 ha pubblicato Casagiove olim Casanova e Coccagna. Studi e ricerche, che raccoglie diversi contributi alla storia di Casagiove.

Il primo capitolo riguarda i cenni storici di Casanova e Coccagna a partire dal 969 d.C., che riporta la questione del toponimo di Casagiove con una sintesi dei vari contributi dati da studiosi e storici, fino al ritrovamento del tempio di Giove Tifatino sulle colline del Tifata in una località del Comune di San Prisco. Sono riportati i primi documenti concernenti la storia di Casanova e delle sue chiese. Un ulteriore paragrafo riguarda il feudo di Casanova nel quale abbiamo preferito fare una sintesi di diversi documenti relativi ai diversi territori feudali chiamati feudo di Casanova, di Montecupo, della Ratta, di S. Caterina. Si tratta di una trattazione abbastanza problematica, che si rimanda ad un futuro approfondimento anch’esso difficoltoso per la molteplicità e la problematicità delle fonti.

Il quarto paragrafo, del tutto inedito, riguarda vicende che caratterizzarono l’Università di Casanova dal 1594 al 1657 attraverso alcune fonti degli archivi di Stato di Napoli e Caserta. In esso ritroviamo le principali famiglie e gli eletti di Casanova nel suddetto periodo, e soprattutto le motivazioni che portarono all’introduzione e poi alla conferma di diverse tasse e gabelle nel casale. In particolare si rileva l’istituzione di un Monte dei poveri nella chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo e che nel 1632 il denaro del detto Monte fu utilizzato per la fabbrica della Cappella di S. Carlo.

Il secondo capitolo riguarda uno studio sul Catasto Onciario di Casanova e Coccagna, già pubblicato nel 2006, arricchito da diverse integrazioni con fonti notarili fatte su notai che rogavano a Casanova e Capua e di altre fonti bibliografiche.

Il terzo capitolo riguarda le riforme del «Decennio francese» (1806-1815), già presentato nel 2006. Si tratta di una sintesi degli studi dei maggiori studiosi dell’argomento, con un’attenzione particolare alla provincia di Terra di Lavoro, soprattutto per il quinto paragrafo, relativo alle manifatture e all’industria e al sesto, concernente l’agricoltura e le tecniche agronomiche nella provincia.

Il quarto è uno studio sugli Affari comunali nel Decennio francese, già divulgato nel 2006, che contiene i diversi affari comunali, i lavori svolti alle strade e alle chiese, gli affari ecclesiastici e l’istruzione pubblica nel Comune.

Il quinto capitolo concerne un approfondito studio sul catasto provvisorio, che mostra: come erano divise le proprietà, il rapporto fra proprietari residenti e proprietari non residenti, le famiglie più diffuse, il peso della proprietà degli Enti e delle Istituzioni ecclesiastiche dopo le leggi eversive della feudalità, e, infine, individua i primi venti maggiori contribuenti del Comune con le rispettive proprietà.

Le notizie del Catasto provvisorio per i vari personaggi e famiglie sono state integrate da altre ricerche su fonti notarili, altre fonti archivistiche e diverse fonti bibliografiche.

In copertina vi è una foto della pianta topografica secondo l’andamento delle antiche cupe da San Leucio a San Prisco.

Loading...