Casal di Principe, il Sindaco chiude lo Stadio per 20 giorni in seguito ai sanguinosi scontri tra i tifosi

Il Sindaco di Renato Natale, anticipando le decisioni della giustizia sportiva, ha deciso di chiudere i battenti dello Stadio “Angelo Scalzone” di Casal di Principe a seguito della violenta rissa avvenuta lo scorso sabato prima della partita del campionato di calcio categoria Eccellenza tra i tifosi della squadra di casa, l’Albanova, ed i tifosi della squadra avversaria, l’Afragolese.

La decisione di chiudere lo stadio per 20 giorni è stata presa congiuntamente con i vertici della società sportiva Albanova.

Negli scontri avvenuti sabato 15 febbraio un tifoso napoletano è stato ricoverato per aver ricevuto una coltellata che gli ha ferito la milza, per fortuna in modo non troppo grave, ed direttore generale dell’Afragolese Nicola Panonne ha riportato una frattura al femore.

La partita è stata regolarmente disputata e vinta dall’Afragolese per 1-4.

Il tifoso rosso-blu per fortuna è stato dimesso dall’ospedale dopo giorni di apprensione. Pannone, invece, ha dovuto subire un intervento chirurgico per la frattura che si è procurato mentre cercava di sedare la rissa tra i tifosi facinorosi.

L’impianto di Casal di Principe sarà chiuso ad ogni manifestazione fino al giorno 12 marzo ed in seguito, ovvero alla prima partita in casa dell’Albanova, potranno accedere agli spalti soltanto i bambini delle scuole, per giunta gratuitamente.

Tutto ciò “Al fine di non permettere a pochi scellerati di rovinare la magia dello sport e la sua funzione sociale di crescita e di riscatto”, come si legge nella delibera comunale.

Dunque l’Albanova non disputerà nello stadio di casa due incontri, ovvero quello del prossimo turno con la Virtus Volla, che si giocherà a porte chiuse al Comunale di Trentola Ducenta domenica alle 15.00, e della 28esima giornata con l’Afro Napoli United.