Casal di Principe, il sindaco Renato Natale teme che si stiano creando i presupposti per il ritorno di Gomorra

Renato Natale
Renato Natale

Renato Natale, medico, bandiera anti camorra, sindaco di Casal di Principe, ha lanciato un grido d’allarme: teme che questa emergenza da Covid-19 possa creare terreno fertile per rinforzare le fila della camorra.

L’emergenza economica ha investito oltre 6mila casalesi su 22 mila abitanti. Senza un piano di interventi pubblici tornerà la dittatura criminale” ha dichiarato il primo cittadino in un articolo di Giovanna Casadio pubblicato oggi da Repubblica.it.

Natale, oltre all’impoverimento dei suoi concittadini, ha ben chiare le condizioni di vita e di salute delle centinaia di braccianti irregolari che popolano il comune dell’Agro Aversano. “Qui torna Gomorra, se la povertà dilaga. Casal di Principe ha lottato, ha resistito e si è riscattata, ma siamo al livello di guardia” ha aggiunto il sindaco.

Casal di Principe è, insieme a San Cipriano d’Aversa, il paese d’origine di molti esponenti del clan mafioso dei casalesi, le cui attività illegali si diramano in ampi settori dell’economia locale e regionale, con ramificazioni persino internazionali.

Del paese ha scritto Roberto Saviano nel suo romanzo Gomorra, individuandolo come il centro indiscusso della camorra casertana. Dopo l’uscita del libro, su volere del Ministero dell’Interno, a Casal di Principe sono stati rafforzati i posti di blocco che ora avvengono sempre con i Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato ed Esercito. L’amministrazione del comune è stata sciolta tre volte per infiltrazioni camorristiche. (fonte Wikipedia)