Un luogo un tempo simbolo del potere criminale, ora restituito alla collettività per diventare un polo di servizi sociali essenziali. Si terrà domani, giovedì 30 ottobre, con inizio alle ore 10.30, l’inaugurazione della “Casa delle Associazioni e della Salute” in via Don Peppe Diana a Casapesenna.
L’immobile, che fu di proprietà di Michele Zagaria, storico boss del Casertano, è stato confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla comunità. La struttura, su due livelli per una superficie complessiva di circa 150 metri quadrati, è stata affidata dal Comune di Casapesenna al consorzio Agrorinasce per la sua valorizzazione e la gestione degli spazi.
La nuova Casa delle Associazioni e della Salute si presenterà alla cittadinanza con una vasta offerta di servizi gratuiti, pensati per il supporto e il benessere delle famiglie:
Assistenza materiale a cura della Caritas di Casapesenna, per il sostegno alimentare e vestiario alle famiglie in difficoltà economica;
Sportello di orientamento famiglie gestito dall’Associazione RiseUp, che offrirà consulenza e supporto per chi affronta crisi economiche o educative;
Centro per le famiglie dell’Ambito di Zona C7 con la cooperativa sociale Auro, che garantirà supporto psicologico, mediazione familiare, incontri in “spazio neutro”, supporto socio-educativo e consulenza legale;
Centro antiviolenza, sempre promosso dall’Ambito C7 con la cooperativa sociale Tasmjla, dedicato all’assistenza psicologica e legale per le donne vittime di violenza.
La cerimonia di inaugurazione della Casa delle Associazioni e della Salute vedrà la partecipazione di autorità istituzionali, civili, religiose e delle forze dell’ordine, a sottolineare il profondo valore sociale e civile dell’operazione di riconversione di un bene confiscato:
Dopo i saluti introduttivi di Giovanni Allucci (Amministratore Delegato di Agrorinasce), della Sindaca Giustina Zagaria, di Maria Antonietta Troncone (Presidente di Agrorinasce) e degli interventi di Maria Di Mauro (Procuratore aggiunto Tribunale Napoli Nord) e Lucia Volpe (Prefetto di Caserta), la parola passerà a coloro che daranno concretezza al progetto.
Il funzionamento e i servizi della Casa saranno presentati da Don Vittorio Cumerlato, parroco della Parrocchia S. Croce, Lucia Cerullo dell’Associazione RiseUp, e Franco Arbolino, Commissario dell’Ambito di Zona C7.
Sul significato nazionale della restituzione dei beni confiscati interverranno Vittorio Di Trapani, Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, e Rocco Maruotti, Segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Le conclusioni della mattinata saranno affidate a Mario Morcone, Assessore Regionale alla Sicurezza, Legalità e Immigrazione.
Un momento di convivialità, il coffee break, sarà curato dalla cooperativa sociale “MaeditActio“, aggiungendo un ulteriore tassello di economia sociale a un evento che segna una vittoria della comunità sulla criminalità.








































