Caserta, il 6 gennaio la Befana si calerà dalla facciata della Reggia e distribuirà regali ai bambini presenti

Caserta, il 6 gennaio la Befana si calerà dalla facciata della Reggia
glp-auto-700x150
mywell
previous arrow
next arrow

Sabato 6 gennaio, alle ore 12 in punto, si terrà il “Volo della Befana” in piazza Carlo di Borbone, organizzato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, in collaborazione con il Comune di Caserta e la Reggia di Caserta.

E’ da giorni che i bambini non fanno altro che parlare di questa festa e di come sarà emozionante vedere la Befana volare dal terzo piano della Reggia. Chi l’avrebbe mai immaginato che la mitica vecchina sarebbe stata interpretata da un coraggioso vigile del fuoco?

el-paradise
sancarlolab-336-280
previous arrow
next arrow

I casertani sono invitati a raggiungere piazza Carlo di Borbone una mezzora prima per assistere all’evento. Tutti saranno curiosi di vedere come il vigile del fuoco, opportunamente imbracato, si calerà dalla finestra della Reggia con l’ausilio di un’autoscala.

Alle 12 in punto, la Befana vigile del fuoco si calerà dalla finestra del terzo piano del Palazzo Reale progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli. Sarà una discesa spettacolare, emozionante e coinvolgente, che terrà tutti con il fiato sospeso.

Una volta atterrata in piazza, la simpatica Befana distribuirà doni e dolcezze a tutti i bambini, che saranno felici di poter prendere un regalino dalla famosa vecchina.

Le origini della Befana

La storia della Befana ha origini antichissime e discende da tradizioni magiche pre-cristiane. Il suo nome deriva dal greco “Epifania”, che significa “apparizione” o “manifestazione”. Questa figura è festeggiata il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, e rappresenta una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo che viaggia su una scopa in lungo e in largo, portando doni ai bambini. Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, la Befana vola sui tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini con giocattoli, cioccolatini, caramelle e, spesso, anche cenere e carbone.

In passato, la Befana rappresentava il capodanno, il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo. I suoi doni erano i simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato. Successivamente, la storia della Befana è stata associata ai Re Magi. La leggenda narra che una freddissima notte inverno, Baldassare, Gasparre e Melchiorre, alla ricerca di Gesù Bambino, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro la strada.

Gli invitarono di unirsi a loro, ma la donna rifiutò. Dopo la partenza dei Re Magi, la vecchietta, pentita, preparò un sacco di dolci e iniziò a cercarli. Non riuscendo a trovarli, iniziò a bussare ad ogni porta regalando dolcetti ai bambini nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.

La Befana, quindi, rappresenta un simbolo della transizione, della fine di un’epoca e dell’inizio di un’altra. Questa vecchietta, con la sua scopa e il suo sacco di doni, rappresenta la speranza e il bene che si insediano nella vita dei bambini, portando novità e sorprese. La storia della Befana ha un significato molto profondo che, ancora oggi, viene tramandato di generazione in generazione.