Addio ad un uomo perbene. Se n’è andato Gennaro Caparco, Araldo, uomo di cultura, di sogni e di amicizia

Gennaro Caparco
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Primo amico e anima di Casertaweb, studioso di cucina medievale e instancabile promotore del territorio. Si è spento ieri, lasciando un’eredità di idee e gentilezza

CASERTA – Si è spento ieri Gennaro Caparco, conosciuto da tutti come Araldo, figura storica e amatissima della comunità casertana. Uomo di cultura, di curiosità e di sogni, Caparco è stato tra i protagonisti della nascita di Casertaweb, la testata online fondata nel 1998 grazie alla sua amicizia con l’editore Angelo Giaquinto e alle sue competenze informatiche.

Da allora, è rimasto legato alla testata come redattore, inviato, collaboratore e promotore di idee, contribuendo per anni alla crescita di un giornalismo locale libero e appassionato.

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Dipendente dell’ASL Caserta e iscritto per molti anni alla Cisl Fp di Caserta, dove molti lo ricordano per la sua disponibilità e il suo spirito solidale, Caparco ha saputo unire la passione per la tecnologia e per la comunicazione con un profondo amore per la città e il territorio.

Quando nacque il movimento di cittadinanza attiva “Ciò che vedo in Città”, fu tra i primi a sostenerlo e a promuoverlo, accompagnando gli eventi e le iniziative con entusiasmo e presenza costante. Anche nei momenti difficili, segnati dalla malattia, non ha mai smesso di incoraggiare chi gli era vicino, con parole di fiducia e di speranza.

Uomo dalle mille passioni, legato profondamente alla moglie e ai progetti condivisi, Caparco ha saputo trasformare la sua curiosità in cultura. Il suo sito Araldo.net, dedicato alla cucina medievale, è stato un punto di riferimento per studiosi e appassionati, tanto da attirare persino l’interesse di una televisione giapponese.

Le sue cene medievali a Caserta hanno fatto epoca, diventando esperienze di storia e convivialità. Sui social era attivissimo, animando gruppi come Pingue e Felice, Cucinoterapia e Angoli Medievali, dove amava firmarsi con il nome che aveva scelto per sé: Araldo.

Amante del cibo, dei giovani e delle nuove idee, partecipò anche all’Academy di 012Factory, incubatore di startup casertano, portando la sua visione e la sua capacità di innovare. Sul suo blog “I sogni di Araldo”, scriveva che «la migliore opportunità per essere felici è sognare», e in effetti ha vissuto così: da sognatore, da uomo perbene, da amico sincero.

A tutto questo aggiungo la mia personalissima stima e il mio affetto per una persona che ha saputo essere amico solidale, discreto e ispirante in moltissime occasioni. Ha combattuto per lungo tempo una malattia che lo stava consumando ma che con tenacia lui fronteggiava rifiutando di spegnersi. Negli ultimi mesi dal letto di ospedale, mettendo da parte la sua stessa sofferenza era stato capace di incoraggiare chi altresì stava vivendo un momento difficile. Sono questi uomini che non vorremmo mai ci lasciassero.

Caserta perde oggi una figura che ha saputo unire gentilezza, umiltà e cultura, ma soprattutto una presenza viva nel tessuto della città. Gennaro Caparco lascia un’eredità di idee e di umanità che continuerà a ispirare chi lo ha conosciuto e amato.

Un Uomo Perbene!

I Sogni di Araldo – non uno scrittore ma un sognatore
Araldo – Cucina Medievale – Cucina Medioevale – Home Page

Così scriveva su I Sogni di Araldo

Mi chiamo Gennaro Caparco, classe 1952

Dal 1999 “ vivo”sulla rete Internet come Araldo e sui social come Araldo Gennaro Caparco, appassionato di gastronomia, da qualcuno nominato ” gastrosofo”. Sono uno studioso della Cucina Storica, in particolare della Cucina dal Medioevo al Rinascimento; non sono uno scrittore, ma un “sognatore” e questi sono i miei “sogni”!

I sogni aiutano a vivere!

Cos’è un sogno!?! Non sono certo io la persona adatta a dare una risposta, ma posso provare a dire cosa sono per me i sogni.

Il sogno è un momento di grazia,  un film, un cortometraggio, dove si “vive” in prima persona qualcosa di fantastico,  a volte tragico a volte comico, romantico, avventuroso, quasi “reale”, ricco di personaggi.

Al risveglio, purtroppo, dopo pochi istanti in cui ricordi, tutto diventa evanescente, si dissolve e sparisce… peccato!

Ecco, tutto nasce lì, nel momento del mio risveglio!

La nitidezza del “vissuto” nei sogni, la persistenza del ricordo mi hanno convinto a scrivere i miei sogni e sono nati questi “romanzi spontanei”.

Sono convinto che la migliore opportunità per essere felici è sognare!

Buona lettura!
Un sognatore.
Araldo Gennaro Caparco