Caserta, all’Eremo di San Vitaliano toccante commemorazione in onore dei caduti in missione di pace

III anniversario del Luogo della Memoria oggi all’Eremo di San Vitaliano con la partecipazione di familiari, amici e parenti dei caduti in missioni di pace. Si è svolta una commovente cerimonia all’esterno della Chiesa di San Vitaliano a Casola stamane alle 11,00, alla presenza dei principali rappresentanti in grado dei Carabinieri e dell’Esercito, schierati ai lati dell’ingresso del sagrato, di fronte alla fanfara militare che ha aperto la commemorazione.

Il cappellano militare ha invitato poi l’attore Pierluigi Tortora a leggere il “Cantico delle creature” di san Francesco d’Assisi in onore delle vittime delle missioni militari di pace all’estero: suggestiva e pregnante testimonianza quella dei presenti, legati
affettivamente a chi ha sacrificato la propria vita per un ideale e, in alcuni casi, reduce egli stesso: è il caso del Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valor militare.

All’interno della chiesa, poi, la Santa Messa è stata animata dalla Corale Euterpe, diretta dal maestro Gloria D’Alterio, che, per l’occasione, ha anche accompagnato all’organo i coristi Francesca Paola Zaza d’Aulisio (soprano solista), Licia Landi (soprano), Immacolata Inturri, Maria Assunta Ferrara, Lucia Vanore (contralti).

La corale polifonica a due voci ha proposto brani dedicati al momento particolare di questa giornata, aprendo con “Prendi la mia vita“, a seguire “L’amore di Cristo“, “Parlare con te“, i più significativi, i cui testi sono stati scelti in modo da creare un forte legame tra chi è ancora qui e chi, prematuramente, se n’è andato: insomma una preghiera nella quale tutti si sono uniti, grazie alla particolare omelia del sacerdote incentrata sull’amore.

“Amore per Cristo, amore per il prossimo, amore per un ideale” è stato il tema portante del commento al Vangelo di oggi e la musica, come lo stesso Don Valentino Picazio ha affermato, è stata una doppia preghiera: brave le coriste e la solista che hanno interpretato con sensibilità e dolcezza i brani.

Una dedica particolare a chiusura della Messa: “Signore delle cime“, intonato magistralmente a cappella, col quale si è voluto innalzare al cielo un pensiero caro e la speranza che chi si è sacrificato per noi possa godere appieno delle gioie del Paradiso.

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