Caserta, ancora un’altra rissa tra giovani nella movida. Le mamme chiedono un incontro con il Sindaco

chiusura anticipata dei locali
Immagine di repertorio

Monta sempre più la paura tra le mamme casertane dopo gli ultimi episodi di risse tra giovani nei luoghi della movida in città. A partire dalla fine di settembre, quasi tutti e sabati e domeniche sono avvenuti disordini, a volte di natura anche grave tra i ragazzi che affollano le strade e le piazze, dalla Reggia fino a via Vico.

L’ultimo episodio la scorsa settimana in via Sant’Agostino ha richiamato le forze dell’ordine sul posto che però al loro arrivo non hanno potuto individuare i protagonisti del tafferuglio.

In questi giorni è stato tutto un rincorrersi tra le mamme casertane e non coinvolte nei movimenti antimovida e nelle battaglie a tutela della incolumità dei propri ragazzi.

Abbiamo chiesto un appuntamento al Sindaco Carlo Marino e speriamo che ce lo conceda quanto prima –  ci racconta Veronica Bokambanza, una delle donne che da sempre si batte per migliorare la qualità della vita degli adolescenti, soprattutto nei quartieri più degradati della città – In questi giorni ci siamo sentite con Pina Geniale, mamma di Gennaro Leone, ricordate il ragazzo che è stato ucciso con una coltellata alla fine di agosto, proprio nel corso di una rissa in piena movida qui a Caserta.

L’obiettivo di questa richiesta di incontro con il nostro primo cittadino neoeletto è quello di chiedere ulteriori garanzie a tutela dei ragazzi e delle serie e severe normative antimovida. Da madri non possiamo più sopportare questi episodi, la stessa Pina Geniale deisidera battersi in prima linea perchè solo in questo modo la morte di Gennaro può avere un senso ed un significato”.

Il 4 settembre si era tenuta proprio a via Vico, più precisamente a Piazza Correra, la piazzetta teatro della tragedia di Gennaro, l’iniziativa “Una Luce per Gennaro“, una fiaccolata/commemorazione, organizzata dal Gruppo delle Mamme Casertane, almeno una ventina che si erano ritrovate attraverso i vari comitati di città, Genitori no Alcool, Vivibilità Cittadina capitanati da Rosi di Costanzo, ed altri gruppi di cittadinanza attiva presenti sul territorio.

Ne era scaturita una stretta sugli orari e sulle modalità della movida, con qualche risultato di quiete ed ordine pubblico per qualche settimana, ma è durata troppo poco.

Cosa aspettiamo? che muoia un altro ragazzo, che un’altra famiglia pianga il figlio o la figlia troppo giovane per morire? – aggiunge Veronica – siamo certe che il Sindaco vorrà riceverci e parlare di questa cosa con noi madri.

Siamo pronte ad azioni forti, anche a bloccare il traffico affinchè possiamo essere ascoltate e  per tutelare la vita di altri ragazzi, dobbiamo muoverci adesso, prima che le cose precipitino di nuovo”.