Caserta, caduta di calcinacci da un balcone in corso Giannone

Sabato sera, grande traffico di auto e movimento pedonale che si incanala verso le strade del centro di Caserta. Improvvisamente dall’ultimo piano di un palazzo di Corso Giannone cadono calcinacci sul marciapiede sottostante. Per fortuna nessun danno a persone o auto di passaggio o parcheggiate ai bordi della strada.

I Vigili del Fuoco, chiamati tempestivamente dall’amministratore dello stabile all’interno del quale in uno degli appartamenti si stavano svolgendo lavori di ristrutturazione,  sono entrati subito in azione sulla gru a spicconare il resto dell’intonaco pericolante del balcone segnalato, e hanno controllato anche gli altri balconi.

Questo non è un episodio isolato e molti altri palazzi della città avrebbero bisogno di quest’intervento, perché a tempo debito non è stata fatta manutenzione. Il motivo principale è che quando l’intonaco inizia a gonfiarsi per l’umidità e per infiltrazione d’acqua bisognerebbe intervenire subito e non far degenerare lo scollamento. Spesso la maggior parte dei frontalini dei balconi vengono ingabbiati con le reti di sostegno provvisorie in attesa di lavori di restauro che vengono continuamente rimandati. Dunque, soluzioni temporanee diventano pericolose ed endemiche risoluzioni definitive.

Questo malessere e stato di abbandono degli edifici si rispecchia anche nelle condizioni in cui vengono lasciate le nostre strade ed è tipico purtroppo dell’Italia meridionale, perché la nostra nazione viaggia a tre velocità: c’è un Nord  opulento e solerte, un Centro attivo che ancora resta a galla e un Sud in apnea, bloccato e zavorra di sé stesso.