Caserta, il “caso” del parchetto Century Park preso d’assalto da vandali e incivili durante la scorsa chiusura

Le Foto pubblicate sulla pagina Facebook Ciò che Vedo in Città sono di Massimo Corvino e Alessia Gentile

Per fortuna il Century Park, il parchetto attiguo all’Eurospin di Via Appia frazione Centurano a Caserta ha riaperto. Subito dopo il via del Governo alle riaperture dei parchi e villette territoriali, il 6 aprile scorso, a scadenza dell’ordinanza governativa, le varie villette comunali sul territorio avevano riaperto, non così lo spazio del Century Park, che pur essendo una bellissima area, si trova in una posizione abbastanza controversa e vi spieghiamo perchè.

Non conosciamo i motivi per cui l’area giochi era rimasta chiusa, ricordiamo che lo spazio è stato affidato in gestione a dei privati dalla stessa società a cui è stata affidata la realizzazione dell’ Eurospin, avendo avuto uno sconto sugli oneri di urbanizzazione in virtù della costruzione di questa area giochi. Dovendone garantire l’uso pubblico e la gestione questa ha preferito demandarne la gestione a terzi.

E va detto che il Century Park ha sempre funzionato egregiamente, uno dei pochi parchetti della conurbazione ad essere finanche fornito di chiosco interno. Pulito, ben tenuto e a ridosso di un quartiere molto popoloso, quello di Parco degli Aranci, che gli garantisce una costante affluenza di famiglie e bambini.

Ma la frequentazione non sempre è così “garbata”. Il fatto è che il parchetto si ritrova in una zona abbastanza cucciata per così dire, nascosta per capirci meglio, a metà strada tra la prima parte della statale denominata Appia, che raccoglie le due frazioni di Centurano e San Clemente e il quartiere su nominato, e si presta a visite notturne non sempre tranquille, considerato che la notte è quasi del tutto isolata.

E non solo, in tempi di chiusura, le condizioni di degrado in cui versava la viletta hanno creato un vero e proprio “caso social”, intere famiglie addirittura scavalcavano la staccionata esterna, qualcuno divellendo finanche gli steccati di recinzione, e aiutandosi con tavoli e sedie. Nel periodo delle festività di Pasqua e Pasquetta l’apoteosi dell’inciviltà: resti di bivacchi ovunque, da qualche parte persino pannolini sporchi, evidentemente frutto del cambio di neonati, lasciati a terra con tutto il loro contenuto, per non parlare di bottiglie, cartoni, buste, deiezioni canine ed altro ancora. Non vogliamo nemmeno immaginare cosa abbiano trovato i gestori al loro rientro.

All’esterno poi – come racconta un residente – nelle immediate adiacenze e su suolo pubblico, ancora più degrado. E tutto ciò, nonostante le telecamere fissate sui lampioni, quelle del chioschetto, invece, penso siano attivabili solo dal suo interno“.

Non è la prima volta che un’area giochi è protagonista dello scempio di vandali, troppo spesso ragazzi che vengono a trascorrere il proprio tempo libero senza ovviamente avere cura del luogo che frequentano. Le villette cittadine di Parco Aranci, Villa Giaquinto, Via Arno, anche in passato sono state oggetto di episodi del genere, riuscendo a sedare prima ed infine ad eliminare del tutto il problema grazie alla gestione condivisa dei cittadini.

L’utenza, come dicevamo in principio, è quasi sempre stata di fruitori “sani”, tranquilli, garbati, persone che desiderano vivere in serenità il quartiere, il territorio, usando un bene messo a disposizione per la comunità. Ma quanto visto nelle scorse settimane è intollerabile, non solo per la cura e la gestione del Century Park nello specifico, ma evince anche una mancanza di controlli e sorveglianza del territorio che invece è fondamentale.

La cittadinanza, quella civile, auspica ad un utilizzo dei beni comuni in sicurezza, luoghi che vengano trovati puliti e lasciati puliti, come in qualunque società degna di tal nome, in cui potersi sentire al sicuro e tranquilli con i propri figli, in cui si possa e si debba rispettare il regolamento senza dover per forza comportarsi da moderni e coatti Tarzan e Jane che, refrattari ad ogni norma, vanno scavalcando cancelli e afferrando liane.

Le Foto pubblicate sulla pagina Facebook Ciò che Vedo in Città sono di Massimo Corvino