“Caserta città viva” in piazza: un’occasione per contribuire al miglioramento della città!

Caserta – Oggi, presso Piazza Vanvitelli, si è tenuta una manifestazione organizzata dall’associazione “Caserta città viva”, in materia di difesa dell’ambiente, rilancio culturale della città, tutela del lavoro e, soprattutto, della riapertura del centro sociale “Ex canapificio”.

Sito in Viale Ellittico, presso i vecchi stabilimenti di lavorazione della canapa, chiusi dal lontano 1988, questo centro sociale rappresenta un fiore all’occhiello per tutta la comunità, in quanto protagonista di tante iniziative culturali, nonchè circolo ricreativo di grande importanza. I locali, ritenuti inagibili, sono stati sequestrati nell’ambito di un’inchiesta svolta dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.

Vi proponiamo il comunicato dell’associazione: “E’ una rete di associazioni e cittadini che non riescono più ad aspettare! Il nostro territorio ha molti problemi e di varia natura: mancano spazi verdi, c’è necessità di politiche per disoccupati e precari, di luoghi d’aggregazione dove bambini e ragazzi possano crescere insieme in percorsi educativi. Vogliamo ricostruire la comunità, per non far sentire  nessuno chiuso nella solitudine del problema, quando questo può essere risolto collettivamente. Vogliamo perciò organizzarci per chiedere alle istituzioni competenti di fare secelte eque, solidali, nel solo interesse di rispondere ai bisogni concreti della città. Laddove possibile, organizzeremo noi stessi questi servizi, ma sempre comunque chiedendo alle istituzioni di fare la propria parte. Si sente spesso dire che “Caserta è una città morta”: noi vogliamo essere la città viva, la città che non si rassegna e costruisce un presente migliore per noi ed i nostri figli.”

Il messaggio è chiaro: è interesse dell’associazione che Caserta concretizzi le proprie potenzialità, specialmente in ambito culturale, e le finalizzi all’automiglioramento in modo da consolidarsi quale realtà vivibile e moderna.

Quanto lamentano gli organizzatori, è, purtroppo, il disinteresse da parte dell’amministrazione locale rispetto ai problemi che affliggono la città: mancanza di spazi verdi, di luoghi di aggregazione, scarsa tutela del lavoro e inquinamento.

In merito a quest’ultimo punto, emblematica è stata la partecipazione al corteo dei bambini del “piedibus”, iniziativa volta al miglioramento della condizione ambientale della città e al consolidamento della coscienza civica di tanti ragazzi i quali, piuttosto che andare a scuola in macchina, preferiscono fare un po’di strada a piedi insieme ad altri coetanei, intrecciando nuove amicizie, cosa sempre più rara nell’era digitale.

“Caserta città viva”, quindi, si mette a disposizione della cittadinanza offrendo quanto le istituzioni non danno, cioè la possibilità di impegnarsi attivamente per risolvere queste annose problematiche.

D’altro canto, lo dice il nome stesso dell’associazione: non c’è motivo per cui Caserta debba appiattirsi nella mediocrità, avendo essa tutte le possibilità per emergere. Il cittadino casertano, a questo punto, si è espressamente schierato; ora, starà all’amministrazione scegliere se disinteressarsene o fare il proprio dovere, cioè prodigarsi a rendere questa città un piccolo gioiello, una bomboniera, non una realtà a costante rischio di degrado.

Foto realizzate da Stanislao Rossetti