Caserta, Comitato Vivibilità Cittadina: “Politica incoerente e ipocrita, sempre più lontana dai cittadini”

chiusura anticipata dei locali

Dopo i tragici fatti di via Vico di sabato 4 settembre, la morte di Gennaro Leone e la decisione dell’amministrazione comunale di emanare una dura ordinanza per arginare la movida selvaggia, le restrizioni sono durate giusto una settimana.

I commercianti della zona hanno prodotto una dura protesta contro le decisioni adottate e l’amministrazione comunale ha  nuovamente modificato l’ordinanza.

Viene concessa mezz’ora in più alla chiusura dei locali in centro, ora si chiude all’1 mentre la musica si ferma  alle 23 invece che alle 22.

Rosi Di Costanzo presidente del comitato Vivibilità Cittadina però non ci sta. “Una politica ipocrita…”. Questo il comunicato diffuso questa mattina:

“Il comunicato del Sindaco in merito alla variazione dell’ordinanza di chiusura anticipata dei locali,  in vigore gia da tempo  in molte città a causa di numerosi  episodi di violenza  durante le serate di Movida incontrollata, cita queste testuali parole:  “La decisione è arrivata al termine di una giornata ricca di incontri per il primo cittadino che, accompagnato dal consigliere Giovanni Comunale, ha avuto modo di dialogare, faccia a faccia in Comune, col comitato spontaneo delle mamme ed il comitato vivibilità cittadina”.

Mai affermazione fu più ipocrita di questa!

Come cittadini, mamme, genitori, ci eravamo recati all’incontro con il Sindaco speranzosi che l’Ordinanza adottata sarebbe stata non solo mantenuta ma anche rafforzata con controlli continuativi e programmati per garantire la sicurezza in città.

Clamorosamente, invece, poco dopo il nostro incontro ci siamo accorti di essere stati artatamente invitati per essere strumentalizzati a favore di un cambiamento di rotta ad una Ordinanza che evidenzia tutta l’inefficienza di una Amministrazione che , nemmeno  nell’ultimo mese di lavoro, riesce ad essere coerente ed impopolare, perché quando si parla di sicurezza si deve correre anche il rischio di essere impopolari, perfino a 20 giorni dal voto.

Non entriamo nel merito dell’ordinanza e delle modifiche perché questa è una responsabilità del Sindaco e della sua squadra.

Noi possiamo solo dire che da 5 anni chiediamo di rendere le ordinanze e le regole adottate realtà. Chiediamo che vengano applicate e rispettate, cosi come il Regolamento scritto dall’Amministrazione e regolarmente disatteso da tutti grazie alla stessa amministrazione che non controlla. Il rispetto delle regole può essere garantito solo da controlli serrati a tal fine, Cicerone, che non era l’ultimo degli imbecilli, scrisse che ‘Per essere liberi bisogna essere schiavi delle leggi’.

A fronte di questa richiesta, che in una qualsiasi città sarebbe considerata normale, abbiamo sempre ricevuto parole di rassicurazione e sorrisi di circostanza seguiti dal nulla assoluto.

In questi anni, con questo approccio amministrativo, vera e propria opera d’arte delle nostre Istituzioni, abbiamo ottenuto il solo risultato di trasformare una città tranquilla in un centro di importazione della violenza. Caserta non è attrattiva per i suoi monumenti, qui trovano terreno fertile giovani della provincia e del napoletano che, grazie alla scarsa  illuminazione perfino in centro, le poche telecamere e molte malfunzionanti, alle periferie solitarie e al tanto lassismo, scelgono il nostro centro storico per sfogare le loro repressioni.  Ormai si è sdoganato il concetto che Caserta è una città che si può ‘assaltare’ !

In risposta alla nostra richiesta di coerenza e di fermezza, il sindaco, in modo in modo sleale e scorretto, ha affermato di aver modificato l’ordinanza al termine del nostro incontro.

Ci sarebbe piaciuta un po’ di onestà intellettuale. Ci sarebbe piaciuto che il sindaco ce lo avesse annunciato durante l’incontro e non fatto leggere sopra i giornali poco dopo.

Ci dispiace ma strumentalizzare i cittadini è scorretto ed è un atto di vigliaccheria gravissimo. Assolutamente non accettiamo di entrare nel merito di questo teatrino che, ormai da anni appartiene solo ai politicanti di professione!”

Rosy di Costanzo
Comitato Vivibilità Cittadina