Caserta commemora Zaha Hadid in occasione della Festa della Donna

Caserta – In tutto il mondo, in tutti gli animi posti ad accoglierlo, risuona una voce che grida all’uguaglianza, ai pari diritti. L’incontro tenuto nella Biblioteca Diocesana in Piazza Duomo a Caserta è stato aperto dall’assessore alla cultura Tiziana Petrillo che dall’inizio del suo incarico si è impegnata anche sul fronte della sensibilizzazione e lotta alle pari opportunità.

Parte della città di Caserta ha festeggiato la giornata della donna all’insegna della cultura profusa dalle grandi donne che hanno popolato e che popolano tutt’ora il nostro mondo; sebbene poco inserite, negli ultimi decenni, le donne stanno dimostrando forti capacità nelle discipline STEM e non poche associazioni lavorano al fine di arginare questo continuo dislivello uomo donna.

Un importante iniziativa è svolta dal Club Soroptimist International, un’associazione mondiale di donne di diversa professione, creando una sinergia tale da sviluppare progetti volti al beneficio della collettività. Con il progetto “Si fa STEM” il club casertano si impegna nella divulgazione delle discipline quali scienze, tecnologia, ingegneria e matematica sempre meno oggetto di scelta da parte dei ragazzi.

A rappresentanza del grande lavoro innovativo delle scienze nella nostra quotidianità la Presidentessa Antonella Varone ha presentato insieme a Maria Teresa Schettino, l’archistar Zaha Hadid.

Conseguita la laurea in matematica presso l’università di Beirut frequenta l’Architectural Association di Londra. Di famiglia liberale filo occidentale nasce in un ambiente di arte e cultura e cresce predisposta ad imboccare la via dell’estro e della creatività. Il suo ampio studio della linea curva sinuosa che parte da alcuni schizzi irrealizzabili, a detta dei primi osservatori, la porta ad ideare strutture del tutto innovative nelle quali ha immensa risonanza la luce, la fusione con il territorio.

Prima donna ad essere insignita del premio Pritzker per l’architettura nel 2004, insegna negli Atenei più famosi d’Europa e in America. L’impegno profuso da Hadid nei suoi progetti innovativi la rende uno degli architetti più celebri del secolo scorso. Idea forme astratte che si collocano nella natura senza incappare nell’inquinamento visivo, crea strutture che non contraddicono il naturale incedere del paesaggio naturale ma lo accompagnano in un unione dagli spettacolari risultati.

Grande è l’impegno a livello nazionale, ricordiamo in Italia, a Roma forse una delle sue massime opere il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo. La signora Hadid sognava nel disegnare le sue opere, che le forme fluide e potenti galleggiassero nello spazio; esemplificativa è la Stazione Marittima a Salerno che a pochi passi dal mare, vista dall’alto, appare come una conchiglia sulla battigia, nella parte superiore ricoperta da piastrelle di Vietri a stile mosaico.

Ancora la sua ultima opera, la Stazione TAV ad Afragola. In tutto il mondo vanta molte strutture come la Vitra Fire Station una delle opere del primo periodo creativo in cui propone la fusione di più costruzioni prospettiche, il Padiglione/Ponte a Saragozza per l’Expo del 2008, internamente suddiviso in quattro grandi aree, che si fonde con la natura circostanza e si piega ad essa. Nel 2010 la struttura caratterizzata dalla somiglianza a due grandi pietre, levigate dall’acqua è la Guangzhou Opera House.

Guangzhou Opera House

L’Archistar nella sua ampia carriera si dedica anche alla moda e ai gioielli lavorando per Chanel e Karl Lagerfeld, creando un padiglione ad hoc, il Mobile Art Pavilion. Molti dei capi d’abbigliamento da lei indossati erano di sua mano e si cimenta anche nella rivisitazione di modelli iconici come il bauletto di Louis Vuitton o nella gioielleria, collaborando con Bulgari ridisegna il celebre BO1.

Nel “de Architectura” il grande architetto latino Marco Vitruvio Pollione sottolineava le immense risorse di quest’arte, la sinergia fra bellezza ed utilità, mai così attuale e calzante ci sembra la sua trattazione.

MAXXI di Roma

Zaha hadid è stata una donna che ha dato un ampio apporto allo sviluppo di tecnologie avanzate nel campo matematico e architettonico ma soprattutto in quanto donna è stata esempio di uguaglianza, ha dimostrato l’inesistenza di dislivelli, ha abbattuto l’imponente muro della discriminazione. Non è l’unica e non sarà l’ultima a battersi per un mondo migliore; grazie a tutte le donne che si rispettano e che lottano per arginare i soprusi e i preconcetti.

La condizione delle donne attesta il grado di civiltà per un paese“, come ha dichiarato Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione della Festa della Donna.