Caserta, il Coordinamento Casertano per lo Spettacolo ha “messo in scena” un flash mob silenzioso (VIDEO)

Coordinamento Casertano per lo Spettacolo

Questa mattina, nonostante la pioggia, gli operatori dello spettacolo di Caserta e provincia si sono riuniti in piazza Prefettura a Caserta per manifestare la loro condizione di precarietà strutturale in cui si trova l’intero settore a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia.

Oltre 570mila tecnici e professionisti del settore della cultura, della musica e degli eventi è fermo ormai da oltre un anno a causa della pandemia.

Come sottolineato nelle manifestazioni nazionali “Bauli in piazza”, che si sono tenute nelle settimane scorse in alcune piazze d’Italia, l’industria dello spettacolo-eventi-fiere-congressi-musica live è quella che continua a essere un fantasma per le istituzioni. Nessuna visione per la ripartenza. Nessuna impostazione per una riforma.

“La pandemia ha fatto emergere le fragilità di un settore privo di tutele da troppo tempo.Da ormai più di un anno, i lavoratori dello spettacolo sono senza reddito e nello sconforto più totale, restando privi di un adeguata guida istituzionale. Come tanti altri lavoratori autonomi e liberi professionisti viviamo in una condizione di precarietà strutturale, fatta di protezioni inesistenti.”

Il flash mob è stata una manifestazione silenziosa. I numerosi rappresentanti del settore dello spettacolo: da attori a registi, da musicisti ad impresari teatrali, si sono disposti di fronte al Palazzo del Governo e sono rimasti per alcuni minuti in silenzio, per sottolineare il silenzio al quale sono costretti da oltre un anno a causa del Covid. Una presenza silenziosa che ha rimarcato l’inattività in cui versa tutto il comparto.

“Abituati ad una vita da precari, siamo costretti a barcamenarci tra occupazioni saltuarie, lavoro in nero, e sussidi insufficienti, riappropriandoci a fatica, di una vita degna. Reinventandoci, ancora una volta, altri modi per sopravvivere.”

La manifestazione si è tenuta il 1 maggio, nel giorno in cui si celebra la festa dei lavoratori, per evidenziare che oggi molte persone, molte famiglie, hanno ben poco da festeggiare.

“Adesso è arrivato il momento. Il momento di impegnare le energie e le riflessioni di tutti, verso un obiettivo comune. E’ il tempo di intrecciare i nostri percorsi, di uscire dall’invisibilità, dall’esclusione sociale, dai disagi derivanti dalle difficoltà di accesso al mondo lavorativo , e prendere possesso della parola. Abbiamo l’urgenza di continuare questo processo di condivisione con tutta la provincia di Caserta, perché l’onda si allarghi e diventi la più ampia possibile”.

Quando si parla di spettacolo spesso si pensa solo ai cantanti, agli attori, dimenticando il mondo della danza, i laboratori teatrali e tutte le maestranze tecniche che lavorano dietro le quinte. Senza il loro prezioso contributo lo spettacolo non sarebbe possibile.

“Molti di noi non riescono più a pagare gli affitti – ci ha confidato uno dei presenti al flash mob che ha chiesto l’anonimato – non sappiamo come aiutare le famiglie dei nostri dipendenti e tantomeno quelle nostre. Non riusciamo a pagare più i nostri fornitori, siamo arrivati a mettere in vendita pure le nostre attrezzature per poter sopperire ai beni di prima necessita e sopravvivenza”.