A Caserta è in corso una battaglia combattuta a suon di manifesti elettorali

battaglia combattuta a suon di manifesto elettorale
Immagine di repertorio

Le ultime due settimane di campagna elettorale, come di consueto, sono le più calde. I manifesti elettorali hanno già invaso ogni angolo della città. Le gigantografie campeggiano su tutti i fronti, con slogan spesso sorprendenti che denotano talvolta la fervida fantasia di chi si propone all’elettorato.

Oramai è in atto una vera e propria “guerra” tra candidati per accaparrarsi la maggiore visibilità possibile, e spesso in modo non proprio leale. Una guerra senza esclusione di colpi che vede protagonisti gli attacchini legati ai vari candidati.

Ma i problemi sono relativi non solo all’invasione degli spazi anche non autorizzati, quanto ad una vera e propria “battaglia” combattuta a suon di manifesto. Ogni candidato cerca di battere l’altro non soltanto alle urne, ma anche sul fronte della popolarità, oscurando con il proprio volto quello degli avversari.

A tal proposito ieri sono stato testimone di una pantomima degna del miglior teatro di avanspettacolo. In mattinata, costeggiando un pannello appositamente allestito per i manifesti elettorali, ho scoperto che, fra i circa mille candidati consiglieri al Comune di Caserta, c’è anche una mia cara amica.

Dopo circa un paio d’ore, passando nuovamente per quella strada, ho notato due attacchini intenti a coprire il “faccione” della mia conoscente con il viso sorridente di un altro candidato. Ho pensato fosse scaduto il tempo di permanenza e per questo si dava spazio ad un altro candidato, quindi non ho dato più molto peso all’episodio.

Grande è stato il mio stupore quando, in serata, ho visto due solerti giovanotti intenti a coprire ancora una volta i manifesti attaccati in mattinata in sostituzione di quelli della mia amica con quelli di un nuovo candidato, per giunta dello stesso partito.

Assurdo, praticamente una guerra fratricida!

A questo punto la domanda sorge spontanea: ma non dovrebbe esistere una legge che regolamenti seriamente l’affissione dei manifesti elettorali, i tempi di permanenza, le modalità di attacchinaggio?