Dialoghi liberi sull’obiezione di coscienza. Cercasi Antigone per una rivoluzione

Caserta – Nella suggestiva e forse poco nota, cornice della chiesa San Pietro ad Montes presso Casolla, Caserta nel secondo weekend di febbraio si è esibito il gruppo scout Agesci nell’elaborato “Dialoghi liberi sull’obiezione di coscienza. Cercasi Antigone per una rivoluzione” .

In fondo ad un un colonnato dallo stile misto, l’altare è decorato da candele che brillano di speranza nel futuro; è stata portata in scena una rielaborazione del classico sofocleo “Antigone” cadenzata da testimonianze attuali, di vita vissuta della nostra società a livello globale tracciando molti spunti di riflessione.

Non sono nata per l’odio ma per l’amore“. L’eroina Antigone è un emblema di forza, coraggio, di vero sentimento che travalica i limiti dell’umana legge per una legge superiore quella degli dei, quella dell’animo e concede degna sepoltura al fratello Polinice.

Il principale interrogativo, posto dai ragazzi del gruppo di Caserta 2, ragiona sulla nostra azione, e ci chiama in prima persona a metterci nei panni del l’eroina Tebana, per onorare una persona cara saremmo andati contro la legge della città, designando per noi stessi una fine luttuosa?.

Esistono nella nostra società persone che si immolano per un diritto, che combattano per un ideale di giustizia pur divenendo artefici di un proprio futuro avverso. Ebbene uomini e donne caparbi, profondamente legati al proprio messaggio popolano tutto il mondo, combattono per battaglie, spesso impari, per i diritti fondamentali dell’uomo, contro i soprusi, contro il più forte; molte donne combattono contro i propri diritti, in paesi dove sono assoggettate all’uomo e non considerate persone, Malala Yousafzai attivista pakistana la più giovane donna ad essere insignita del Premio Nobel per la Pace; Eufrosina Cruz politica messicana; Manal al-Sharif attivista Saudita che ha lottato per il diritto alla guida per le donne; Blessing Okoedion che è stata annoverata tra le eroine mondiali, per la sua lotta contro la tratta di persone, dal dipartimento di Stato USA. Più da vicino Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta ha lottato contro la criminalità, lavorando a favore del territorio, del pacifismo e per l’immigrazione.

È dall’opera di quest’ultimo che il gruppo di Capodrise ha tratto ispirazione intitolando a suo nome un bene confiscato dallo stato, oggetto di recupero, Casa Nogaro. Il loro più recente progetto che vedremo portato a conclusione in primavera. Come afferma lo stesso Nogaro: “Parlare di nonviolenza oggi non ha significato se a questo nostro parlare non seguono azioni concrete coerenti“.

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