Caserta dice addio ai tritarifiuti: dal 1º gennaio 2019 saranno vietati

Caserta – Il detto “anno nuovo, vita nuova” per il 2019 sarà più attuale che mai. Numerosi, infatti, sono i cambiamenti e le normative che entreranno in vigore, a partire da quella che vieterà la vendita e la produzione di cotton fioc in Italia. Tra le novità, invece, che riguardano nello specifico il nostro territorio, vi è la direttiva che vieta l’utilizzo dei tritarifiuti e/o dissipatori nelle nostre abitazioni.

La regolamentazione, già diffusa nel mese di novembre attraverso manifesti stradali da parte del Comune di Caserta, annuncia che “l’Ente d’Ambito ATO 2 Napoli Volturno gestore del Servizio Idrico Integrato ha comunicato che l’impianto di depurazione tributario non ha alcuna possibilità di trattare rifiuti alimentari anche se in uscita da apparecchi dissipatori. Non è pertanto consentito alcun utilizzo di dissipatori, per lo smaltimento dei rifiuti organici e non, nella pubblica fognatura”.

Siamo nuovamente di fronte ad un grave attacco alla popolazione, la quale, nel caso avesse posseduto tali apparecchi, avrebbe avuto uno sgravio garantito del 20% sulla Tari (Tassa sui rifiuti) annuale, che già nel nostro comune arriva a livelli esorbitanti per un servizio che non vale minimamente tale cifra, dal momento che la raccolta dei rifiuti è irregolare ed avviene ad orari spropositati.

“Tanto premesso SI DISPONE CHE

  1. A partire dal 01/01/2019 tutti i dissipatori e/o tritarifiuti installati dovranno essere smontati e consegnati ad uno dei tre Centri Comunali di Raccolta che consegneranno apposita ricevuta;
  2. A far data dal 01/06/2019 verranno effettuati controlli per verificare l’avvenuto smaltimento dei dissipatori e/o tritarifiuti”

Pertanto, oltre al danno economico si aggiunge la beffa: saremo costretti ad osservare la normativa e a rimuovere dalle nostre case tali apparecchi, ricominciando a pagare dal 2019 la tassa sui rifiuti senza alcuno sconto, facendo naufragare la speranza di fare qualcosa di buono per l’ambiente “malato” della nostra Terra dei Fuochi.

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