Caserta, eventi “rumorosi” a Villa Giaquinto, è guerra sui social contro i decibel

Non stiamo parlando di semplice movida, ma di eventi che rientrano nella normale attività estiva delle rassegne cittadine: cinema, concerti, iniziative per i ragazzi, programmi interculturali. Insomma sembrerebbe proprio una cosa bella.

Villa Giaquinto e il suo Comitato promotore hanno lottato per anni prima di raggiungere il risultato attuale, vale a dire quello di potersi proporre quale luogo di aggregazione, punto di riferimento interculturale della città, pulito, manutenuto, organizzato. Sino a diventare un punto focale di interrelazione associativa, luogo dell’incontro e dell’accoglienza per eccellenza.

La sua posizione centrale, nel cuore della città, ne fan infatti anche una location strategica per l’organizzazione di eventi culturali, ludici e aggregativi per ogni consorzio umano e associativo che ne sposi le idee ed i valori.

Eppure ciò non basta. Le ultime iniziative infatti hanno destato le lamentele di alcuni residenti che hanno protestato per la musica troppo alta e diffusa fino a tarda sera. E’ bastato un attimo a che la polemica scoppiasse via social dove i confronti sono stati abbastanza agguerriti. Le proteste pare riguardassero in particolare i concerti previsti per l’evento “Direzioni diverse” che prevede dal giorno 11 al 13 luglio una tre giorni di concerti, esposizioni artigianali, editoria, illustrazioni, area food and drink tutto gratuito. Insomma diciamolo una vera manna in una città che lamenta il vuoto culturale ed artistico.
Ma già la settimana scorsa erano nate discussioni per l’evento riguardante la Giornata nazionale del rifugiato con il concerto per promuovere la riapertura del’Ex Canapificio.

Chi c’era conferma che a mezzanotte la musica è stata fermata come da regolamento comunale. Vogliamo anche provare a metterci nei panni di chi vive accanto ad un luogo dove si fa musica e interazione a 360 gradi, forse un tantinello di nervoso ti viene se sei uno che c’ha la sveglia presto, ma pensiamo che in fin dei conti uno stop a mezzanotte non sia così grave, che queste iniziative non ci sono tutti i giorni e che vedere la nostra città rivivere sotto l’influsso della musica e dell’arte  ci fa commuovere. La vita che si risveglia, nel rispetto delle regole.