Caserta Film Festival, bloccata questa mattina la campagna provocatoria sui problemi della città

Caserta Film Festival: lanciata la campagna provocatoria sulla città e i suoi problemi, bloccata sul nascere per cause ancora da capire.

Quanti di voi si sono sentiti Will Smith in “Io sono leggenda” nell’attraversare una città vuota e deserta come Caserta?

E se “La migliore offerta” non fosse quella raccontata da Giuseppe Tornatore al cinema, ma quella riguardante la disparità di offerte/finanziamenti tra le città di Salerno e Caserta?

Analogie e similitudini tra pellicole celebri e anfratti di città per ricordare a tutti le bellezze incompiute e le scelte sbagliate che ancora oggi animano il territorio casertano attraverso un linguaggio universale, quello cinematografico, capace di arrivare lì dove le parole non possono.

E a quanto pare continueranno a non arrivare, vista la scelta di oscurare la summenzionata campagna.

La campagna ideata da Ratiostudio.ti, agenzia di comunicaZione già famosa per  campagne come quella del Partito Animato, quella contro la Violenza sulle Donne, quella a favore del DDL ZAN è stata prontamente oscurata senza alcuna motivazione da parte degli enti preposti.

Caserta, 28 settembre 2021 e la libertà di espressione, muta.

Una scelta che deve far discutere, indignare, ma soprattutto riflettere, visto che sono stati coperti cartelloni affissi che non presentavano alcun elemento di propaganda politica.

Perché se l’ironia è un’arma potentissima, la libertà lo è ancora di più e questo, purtroppo, fa paura.