Se Gesù tornasse oggi in questa valle di lacrime, quanti di noi lo riconoscerebbero veramente?

Se Gesù tornasse oggi fra noi, chi lo prenderebbe sul serio? Come si comporterebbe la gente nei suoi confronti, sempre più concentrata su se stessa nella vita di tutti i giorni? E cosa dovrebbe fare il Messia per farsi riconoscere in questa società che pur si definisce ‘cattolica’ e ‘cristiana’?

Sono le domande che si è posto Giorgio Amato, il regista del film  “Oh mio Dio!”, in uscita nelle sale cinematografiche il 7 dicembre alle ore 21:00, in un’unica data come “film di Natale”. In particolare a Caserta sarà proiettato al Duel Village nell’ambito della rassegna “Indipendent Duel”, volta a dare uno spazio anche a quei film che non trovano altre collocazioni nei cinema, schiacciati dalle logiche di mercato delle grosse distribuzioni. Il regista sarà presente in sala per introdurre il film e rispondere alle domande degli spettatori.


Dopo aver ottenuto il consenso della critica (MyMovies, Panorama, Cinematografo, Famiglia Cristiana), il film è stato consigliato dalla CEI e dal Vicariato di Roma, così come da preti e insegnanti di catechismo. Un film che fa riflettere su che fine abbia fatto la parola di Gesù ai nostri giorni.

Realizzato e distribuito da una piccola produzione indipendente, il film è stato molto apprezzato dal pubblico. Tra un sorriso ed una lacrima, stimola ad una profonda riflessione su quanto siamo diventati indifferenti nei confronti dell’”altro”.

Oh mio dio! è un film prodotto, sceneggiato e diretto da Giorgio Amato. Con Carlo Caprioli, Anna Maria De Luca, Stefano Fregni, Giulia Gualano, Alessio De Persio.
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Nel giorno di Natale la santa messa viene bruscamente interrotta da un uomo con una tunica rossa che asserisce di essere il figlio di Dio, sceso nuovamente dal cielo per rimproverare l’umanità di aver disatteso il suo comandamento più importante: “Amatevi l’un l’altro come io ho amato voi”. Da quel momento questa figura cristica si aggirerà per la Roma del 2016 cercando i suoi apostoli, e li troverà nei luoghi più disparati. Non mancano l’incontro con un’aspirante ballerina di nome Maddalena e la testimonianza della madre dell’uomo, che racconta di come suo figlio fosse straordinario fin da piccolo. Il tutto viene filmato da due cameraman che non vedremo mai, ma che hanno il compito di documentare l’intera vicenda.

Giorgio Amato