Caserta in ginocchio per la pioggia: chiusi per allagamento il sottopassaggio di via Ferrarecce e quello pedonale di via Acquaviva

AUTOSTAR
AUTOSTAR
previous arrow
next arrow

Caserta – Non c’è pace per il sottopassaggio pedonale di via Acquaviva, di nuovo allagato a seguito della bomba d’acqua che si è abbattuta nelle scorse ore sulla città di Caserta. Secondo le numerose segnalazioni che ci giungono in redazione, anche il sottopassaggio di via Ferrarecce è stato appena chiuso per allagamento, sul posto sono accorsi i Vigili del Fuoco.

Appena piove, Caserta si blocca” commenta laconicamente il nostro lettore, che ringraziamo per la segnalazione e per la foto.

veccia
veccia

Non hanno aiutato un mese di maggio caratterizzato da clima autunnale e poi il clima tropicale degli ultimissimi giorni, con caldo al mattino e forti piogge al pomeriggio. Piogge eccezionali, specialmente per il mese di maggio, questo è certo.

Tuttavia, sorprende e delude vedere di nuovo allagato il sottopassaggio pedonale che collega via De Martino a via Acquaviva, riaperto il 4 febbraio 2023 a seguito di quasi 6 mesi di chiusura e lavori di riqualificazione di cui l’amministrazione comunale si era fatta vanto.

La chiusura, anche momentanea, del sottopassaggio pedonale arreca grandi disagi alla viabilità del quartiere Acquaviva ed a chi necessita di raggiungere l’Università di via Vivaldi venendo dal centro di Caserta.

Il gruppo “Caserta Decide” ha comunicato attraverso una nota stampa di aver presentato a tale proposito un’interrogazione urgente al Comune di Caserta. Di seguito le dichiarazioni sferzanti del consigliere comunale Raffaele Giovine, capogruppo di Caserta Decide:

“Oggi è di nuovo allagato il sottopassaggio di Via Acquaviva. L’ultima volta ci sono voluti ben 5 mesi per rendere nuovamente fruibile l’attraversamento pedonale. Ho presentato un’interrogazione urgente per avere chiarezza. E’ evidente che i lavori fatti non siano stati particolarmente performanti, in quanto si registrano già cedimenti. Chiederò di audire in commissione l’Assessorato ai Lavori Pubblici ed i vertici di RFI: questa situazione che rischia di ingabbiare 20mila residenti va risolta definitivamente”.