Caserta, incontro tra i sindacati in merito alle ottemperanze dell’Azienda Ospedaliera

Il giorno 6/02/2019 si sono riunite le OO.SS. territoriali, le RR.SS.UU. e la delegazione trattante di parte pubblica dell’Azienda Ospedaliera Sant’ Anna e San Sebastiano di Caserta.

Nel citato incontro, la parte pubblica oltre ad una semplice ed improduttiva informativa non ha voluto in nessun modo entrare nel merito delle questioni poste dalle scriventi con la nota del 20/01/2019 avente ad oggetto: “Riscontro nota del 22.01.2019/DG – Convocazione incontro sindacale”. La lettera conteneva anche un’integrazione degli argomenti all’O.d.G., ritenuti fondamentali e necessari alla luce dei recenti mutamenti delle norme nazionali, regionali e del Contratto di lavoro. Abbiamo chiesto più volte al direttore generale di avviare concretamente un iter di Contrattazione Collettiva Integrativa, cosi come sancisce il Contratto di Lavoro, che abbiamo atteso lungamente per dieci anni. Ora, non possiamo permetterci di non applicarlo e di non sviluppare tutte le opportunità e le potenzialità che in esso sono contenute.

Riteniamo che bisogna pattuire la destinazione delle risorse economiche contrattuali all’interno dei singoli fondi e per ogni singolo Istituto. Inoltre, è indispensabile e propedeutico ottenere la certificazione legale dei nuovi fondi economici (due e non più tre come nel vecchio Contratto). Occorre definire un piano di pronte disponibilità, magari incrementando anche l’indennità economica, opportunità, tra l’altro, oggi permessa dal contratto di lavoro. Si devono finalmente definire le modalità di passaggio di consegna e svestizione, ormai entrate a pieno titolo nel processo di lavoro e quindi da retribuire. Serve regolamentare le festività infrasettimanali, la produttività e i nuovi criteri per l’assegnazione delle fasce, delle diverse tipologie di incarichi (Organizzativi, professionali, specialistici, esperti, di coordinamento). Bisogna rifare la nuova mappatura degli incarichi alla luce del Nuovo Piano Ospedaliero recentemente approvato dalla Regione Campania.

Sono mesi che diciamo di riconoscere il nuovo Contratto e di definire quello integrativo decentrato con tutti gli istituti e i regolamenti in esso previsti, non ultimo quello sull’orario di servizio e sulle regole per l’accesso all’istituto della mobilità e dello straordinario. Quest’ultimo, lo straordinario, ma anche le diverse indennità economiche accessorie, vanno al più presto disciplinate, in quanto, incidono fortemente sui fondi contrattuali e rischiano di depauperare tutte le risorse se non ben regolamentate e assegnate alle articolazioni aziendali. Il rischio che lo straordinario e le indennità accessorie possano impoverire e/o splafonare il fondo dedicato è più che reale, rendendo impossibile la realizzazione degli altri istituti contrattuali e determinare, a sua volta, un possibile danno all’erario. Tutto questo e tanto altro ancora deve essere motivo di confronto sindacale autentico e non di una semplice informativa, ma frutto di una discussione nel merito delle questioni e di un confronto anche aspro, se necessario, ma che porti alla definizione di un Contratto Integrativo Aziendale vero e partecipato.

È per tutto quanto sopra che chiediamo da tempo di revocare le diverse delibere riguardanti i regolamenti per le selezioni e gli incarichi, per l’attribuzione delle fasce e delle performance. Delibere di regolamenti emanate a partire dal 21 maggio 2018, data di entrata in vigore del nuovo CCNL, ma che hanno tutte sostanzialmente ignorato nel loro contenuto i dettami del nuovo CCNL. Istanze, purtroppo, sistematicamente rimaste inascoltate fino ad oggi. Il nostro punto di vista al riguardo è chiarissimo: le selezioni interne per l’attribuzione degli incarichi e delle fasce, e non solo quelli di coordinamento! vanno fatte, ma bisogna rivedere obbligatoriamente tutti gli atti perché superati dalle norme (nuovo Piano di programmazione della Rete Ospedaliera, nuovo CCNL, definizione del fabbisogno triennale del personale, linee guida sulla corretta determinazione dei fondi contrattuali, decreto regionale 98/2018).

Pertanto, le scriventi OO.SS. ritengono che gli atti citati, adottati in modo unilaterale dal direttore generale, come più volte ribadito, vanno annullati e, precisamente, le delibere di regolamenti n.393, 394 e 395 del 14/06/2018, la delibera n. 776 del 28/09/2018 e la delibera n. 918 del 30/10/2018, con tutti gli atti conseguenziali che ne scaturiscono. In mancanza di quanto sopra, le scriventi preannunciano ricorso alle vie legali.

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