Caserta Jazz Festival, il jazz d’autore nel Borgo di San Leucio: 4 serate di musica e gastronomia

San Leucio (Caserta) – Mattinata intensissima quella di oggi venerdì 15 giugno in cui si è svolta la conferenza stampa e la presentazione dell’ambizioso progetto dell’ormai imminente seconda edizione del Caserta Jazz Festival.

Presso lo showroom del Setificio Leuciano in Piazza della Seta a San Leucio ricco di damascati, broccati e altri oggetti preziosi dell’industria (che è stata) tipica di questo luogo e che affonda le radici nella tradizione borbonica, la prima voce è quella del giornalista Antonio Arricale che così esordisce: “L’iniziativa ha un format innovativo, perché con questa seconda edizione si è voluto combinare insieme diversi linguaggi artistici e contaminarli anche con altre esperienze sensoriali“. E spiega che saranno proprio quest’industria e questi giardini ad ospitare a breve l’edizione della rassegna musicale, augurandosi che confermandola si potrà garantire una stabilità per i successivi anni.

Durante la presentazione si accenna anche alla presenza nel sito di un’altra industria manifatturiera, legata a manufatti plastici, certo molto meno nobili di sete e broccati: la tristemente nota Conti3, il cui impianto tante proteste ha suscitato fra gli abitanti di San Leucio e Borghi limitrofi; questi si stanno battendo oramai da più di un anno affinché l’insediamento produttivo venga chiuso. Ma, alla luce di quanto emerso in questa conferenza stampa, temiamo che la battaglia sia ancora lunga e faticosa

L’assessore al Comune di Caserta Emiliano Casale ha sottolineato il salto di qualità del Festival rispetto all’anno scorso e ha ribadito come quest’evento sia un richiamo e un’idea innovativa: “E’ uno spettacolo e anche un’opportunità per il territorio. E’ importante la possibilità che avrà questa zona in queste serate di poter avere un flusso di persone che dopo lo spettacolo si riverseranno per le strade e nei locali del borgo”.

Un momento dell’esibizione dei Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band

Infine prende la parola il cuore pulsante di questo progetto, il direttore artistico Edgardo Ursomando : “Entriamo nel merito della manifestazione, patrocinata dal Comune di Caserta, ma il Comune di Caserta non ha risorse per aiutarci, per ora”. E’ chiaro che tutto ciò è stato reso possibile dagli sponsor, dai mecenati che hanno sostenuto e creduto fortemente in questo progetto ambizioso. “Quest’evento aspira a diventare un riferimento sul territorio per la musica jazz e al tempo stesso di diventare un attrattore turistico per la città di Caserta”. Già in un sondaggio dell’edizione dello scorso anno era emersa la presenza di un 40% di casertani, un 40% di provenienza dalla provincia di Caserta, e il restante proveniente da fuori Provincia o fuori Regione. E’ chiaro che si muove attorno al jazz un popolo senza limiti e confini.

Nel ringraziare gli sponsor come il Grupppo Letizia, la Conti3, il Setificio Leuciano, bisogna annoverare i due Media Sponsor: Radio Marte uno e Radio Marte due, che faranno da cassa di risonanza del Festival. E Gigio Rosa, riconosciuta figura artistica, che esordisce così con tutto il suo impeccabile stile radiofonico: ”Il jazz come tutta la musica è cultura e l’intero gruppo Radio Marte che copre cinque Regioni avrà il compito di far arrivare l’evento del territorio di Caserta più lontano possibile. Ci si augura di richiamare gente da tutte le regioni, per far conoscere la location e diffondere il jazz per chi ancora non lo ha ascoltato”.

Dal 28 giugno al 1 luglio, ogni sera ci saranno due concerti e ogni sera sarà offerto un aperitivo con ottimi vini, birra artigianale, primi piatti cucinati da chef rappresentanti dei ristoranti del territorio, mozzarella del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, il casatiello di Petrone, i salumi di Bell’Anca e tante altre sorprese.

Non possono mancare i ringraziamenti alle associazioni che aiuteranno e sosterranno l’evento per far si che il tutto si svolga nel migliore dei modi: Idea 22 – rappresentata dalla direttrice Michelangela Lanzante, presidente di un’associazione di promozione sociale di San Nicola La Strada; Vincenzo Paolisso vicepresidente della Spartacus Rugby Social Club di S.Nicola L.S.; – Yamaha School Accademia musicale di Caserta; – Associazione di ballo Swing Scin. Per gli sponsor si ringrazia anche Karma Birrificio Artigianale con la sua limpida acqua di Alife che è attivo da dieci anni; regalerà una sua misteriosa ma bellissima maglietta, già un cult del festival per chi acquisterà un tot di birra.

Edgardo Ursomando ci ha tenuto a specificare che si è voluto dare un taglio internazionale al Festival senza però dimenticare l’eccellenza degli artisti campani che si esibiranno nell’AperJazz ogni sera.  AperJazz che sarà anche un cadeau che verrà offerto agli spettatori, un momento in cui il territorio parlerà attraverso i suoi prodotti e il viatico affinché dopo il Festival si potrà andare ad assaggiare i piatti tipici dei ristoranti locali.

Non vuol essere assolutamente una contrapposizione al mondo della ristorazione locale, ma un aiuto affinché venga più gente a visitare il Belvedere di San Leucio.“, ci tiene a precisare il direttore artistico.

Questi artisti locali verranno coadiuvati e supportati dal maestro Pietro Condorelli che ha dichiarato: “Facciamo il Festival a Caserta finalmente! Il jazz è ancora considerato erroneamente uno stile di nicchia, dedicato a pochi. La mia idea di matrice popolare è molto forte e dovrebbe essere molto più presente negli spettacoli”. Senza polemiche sottolinea anche lui l’assenza delle istituzioni dalle nostre parti rispetto agli altri famosi festival jazz patrocinati e sponsorizzati anche con fondi europei stanziati appositamente.

Si è dovuto rinunciare al Belvedere per i costi, ma si è portato il Belvedere all’interno del Festival con un’ artista torinese Akira Zakamoto che ha preparato una serie di bozzetti che ritraggono bambini che giocano con strumenti musicali all’interno del Borgo di San Leucio. Questi bozzetti sono diventati dei quadri che si potranno ammirare nell’esposizione allestita all’interno dello showroom. Uno di questi quadri è diventato il fondale del Festival: un’opera d’arte sul palco!

Ma non è finito qui il programma e non sono finite le sorprese. Perché il Festival è anche collegato ai bambini e ai ragazzi allievi della Yamaha School che svolgeranno  attività partecipando attivamente attraverso il “Jazz a merenda”. Infatti, durante il sound check saranno presenti, faranno merenda e parleranno insieme agli artisti. Sarà un momento istruttivo anche per far comprendere come funzione la macchina della musica.

Presenterà il Festival Piero Grant, un giovane attore casertano che è anche portiere ufficiale della nazionale attori. Non dimentichiamo anche la suggestiva grafica del gatto sulla tromba dell’inconfondibile tratto di Alberto Grant.

La rassegna stampa si è conclusa con l’esibizione di due componenti di un gruppo di quattro, originario di Benevento, che si chiama Dr. Jazz & Dirty Bucks Swing Band. Hanno suonato, deliziando il pubblico presente, intonando un ritmato pezzo jazz con Alfredo Verga voce e benjio e Ettore Patrevita al sax soprano. Dopo gli applausi finali hanno tutti accettato l’invito ad assaggiare e degustare vini, birra e mozzarella e casatiello doc.