Caserta, la Biblioteca Diocesana intitolata a Monsignor Nogaro

Monsignor Raffaele Nogaro
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CASERTA – Un riconoscimento che trasforma un luogo di studio in un monumento vivente alla memoria e all’impegno culturale. È con viva gioia e immensa gratitudine che la Fondazione “Padre Vescovo Raffaele Nogaro – Ets” accoglie la volontà della Diocesi di Caserta, nella persona del vescovo Pietro Lagnese, di intitolare la biblioteca diocesana al padre vescovo Raffaele Nogaro.

L’evento, che si preannuncia come uno degli appuntamenti istituzionali e culturali più sentiti dell’anno per la comunità casertana, si terrà venerdì 26 giugno alle ore 11.30 in via del Redentore n. 58, sede della storica biblioteca. Un’intitolazione che non è solo un gesto formale, ma il sigillo di un legame profondo tra il pastore e la sua creatura più amata.

Un patrimonio nato negli anni ’90

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A raccontare il valore di questa scelta è don Nicola Lombardi, presidente della Fondazione, che ricorda con emozione le origini dell’istituto. “Tutti noi – sottolinea don Lombardi – non possiamo che accogliere con profonda gratitudine la decisione di intitolare uno dei cuori pulsanti dell’attività culturale della Diocesi di Caserta al nostro amatissimo Padre Vescovo Nogaro. È stato lui a fondarla agli inizi del suo ministero a Caserta, negli anni ’90, a partire dal patrimonio librario della Biblioteca del Seminario vescovile, dotandola di nuovi e ampi spazi e di uno Statuto e di un Regolamento”.

Ma il legame di Monsignor Nogaro con la biblioteca non si è esaurito con l’atto di fondazione. Don Lombardi evidenzia come il vescovo abbia continuato a nutrire questo organismo culturale per tutto il suo episcopato: “Non ha fatto mancare durante il suo episcopato donazioni di libri alla biblioteca e quando ha concluso il suo ministero come vescovo di Caserta ha donato tutto il suo patrimonio librario”. Un gesto di generosità intellettuale che arricchisce oggi il catalogo dell’istituto, rendendolo un punto di riferimento per studiosi e appassionati.

Il sogno di una “Civitas” della ricerca

Oltre ai volumi e agli spazi, Padre Vescovo Raffaele Nogaro ha seminato idee e associazionismo. Il presidente della Fondazione ricorda un altro tassello fondamentale della sua eredità: “Inoltre padre vescovo Raffaele Nogaro ha favorito la nascita al suo interno di un’associazione culturale, la “Civitas Casertana”, per promuovere la ricerca storica della nostra Chiesa locale”.

Ma è sul fronte degli eventi e del dibattito pubblico che l’intuizione di Nogaro ha lasciato il segno più profondo, proiettando Caserta oltre i confini provinciali. “Ma soprattutto – prosegue don Lombardi – ha promosso nella bella sala conferenze tantissimi eventi culturali con personalità di rilievo nazionale provenienti da ambiti diversi. A Nogaro, infatti, va il grande merito di aver reso Caserta una vera e propria capitale dell’incontro e della cultura”. Un primato che trova conferma nella frequentazione illustre della biblioteca: “Assiduo frequentatore della Biblioteca, in qualità di relatore, è stato il professore Massimo Cacciari, amico di padre Raffaele”.

Un futuro ispirato all’esempio

L’intitolazione non è quindi un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. La speranza della Fondazione è che questo riconoscimento infonda nuova linfa vitale all’istituto. “Ci auguriamo – conclude il presidente don Nicola Lombardi – che la Biblioteca Diocesana con questa intitolazione a padre vescovo Raffaele Nogaro diventi ancora di più centro propulsore di cultura nella nostra città e nella nostra Chiesa di Caserta ispirandosi al suo esempio”.

A suggellare la solennità dell’evento del 26 giugno sarà la presenza massiccia della stessa Fondazione, che si prepara a vivere questa giornata come un momento di famiglia allargata. “La fondazione sarà presente – conferma don Lombardi – con una folta rappresentanza dei suoi 60 membri tra soci fondatori e soci partecipanti”. Un’occasione per ripercorrere, insieme, la storia di un uomo che ha saputo trasformare i libri in ponti e la cultura in missione pastorale.