Caserta, la città in cui si firmò l’atto che sancì la fine della guerra e del nazifascismo 74 anni fa

Probabilmente non tutti sanno che Caserta fu un importassimo luogo per le sorti della II guerra mondiale italiana. Infatti il 29 aprile 1945, esattamente 74 anni fa, fu firmato nelle stanze di Palazzo Reale l’atto passato alla storia come “Resa di Caserta”. Esso sancì la fine della Campagna d’Italia e la sconfitta finale delle truppe nazifasciste.

Proprio a Caserta, infatti, le truppe alleate in Italia aveva posto il proprio quartier generale nella maestosa Reggia borbonica… e così quattro giorni dopo il 25 aprile, giorno della Liberazione, nella nostra città venne consolidata la definitiva sconfitta delle truppe tedesche.

Il 28 aprile i rappresentanti dello stato maggiore del comando supremo alleato nel Mediterraneo gen. William Duthie Morgan, capo di stato maggiore, con il suo vicecapo gen. Lyman Louis Lemnitzer, gen. Terence Sydney Airey, responsabile dei servizi d’informazione, amm. H. A. Packer, capo di stato maggiore per la Marina, gen. C. F. Cabell, capo di stato maggiore per l’Aeronautica, ricevettero i comandanti tedeschi col. Viktor von Schweinitz e magg. Eugen Wenner, i quali il giorno dopo, alle ore 14:00, firmarono l’atto di resa, intitolato “Strumento di resa locale delle forze tedesche e delle altre forze poste sotto il comando o il controllo del Comando Tedesco Sud-ovest”, redatto in inglese e tedesco, che fissava a Rovereto la linea d’armistizio e prevedeva il cessate il fuoco in tutta Italia a partire dalle ore 12 del 2 maggio 1945.

È questa, quindi, la data ufficiale della fine della guerra in Italia, che determinò anche la fine militare della Repubblica Sociale Italiana: indipendentemente dalla morte di Mussolini, le forze armate repubblichine risultarono ufficialmente sconfitte il 29 aprile 1945.

La guerra, dunque, finì proprio alla Reggia in modo quasi sorprendente dal momento che questa data è quasi totalmente ignorata dai casertani, che in gran parte non ne sono nemmeno al corrente. Ci auguriamo che quest’evento possa ritornare nelle memorie di tutti come segno d’orgoglio e fierezza di appartenere ad una città così bella ed importante.