Caserta, la facciata del Santuario di Santa Lucia a rischio crollo: ordinanza del Sindaco

Il Sindaco di Caserta Carlo Marino, con Ordinanza sindacale n.13 del 29 gennaio 2019, ha ordinato la messa in sicurezza della facciata esterna del Santuario di Santa Lucia in Via Giulia, 74 in Caserta.

Riportiamo l’ordinanza integrale pubblicata nell’Albo Pretorio del Comune di Caserta:

“Premesso che, l’ articolo 54 del D.Lgs 267/00 stabilisce che il Sindaco, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili ed urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;  è pervenuto fono dei VV.FF. di Caserta RU n. 0020277/2018, che segnala la presenza di vistose infiltrazioni d’acqua in prossimità della cantoria (ingresso zona organo) e lesioni di intonaco della facciata esterna – prospetto principale, del Santurario di Santa Lucia ubicato in Caserta alla Via Giulia,74; questo Servizio ha espletato verifica sui luoghi, costatando gli inconvenienti già rilevati dai VV.FF.; Atteso che – le attuali condizioni del Santuario potrebbero determinare seri pericoli a persone e cose che transitano sui luoghi; -si ritiene vada effettuata un’accurata un verifica tecnica ed un idoneo intervento di manutenzione che riporti il fabbricato alle condizioni di sicurezza; Visto – il Decreto Sindacale n.3 del 1 luglio 2016 e sue ss.mm.ii; – la legge n.241/1990 e sue ss.mm.ii. (Nuove norme sul procedimento amministrativo); – il D.Lgs. n.267/2000 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali); – la legge n.689/1981 (Modifiche al sistema penale); – il D.Lgs. n.507/1999 e sue ss. mm.ii. (Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio); – la Direttiva della Procura della Repubblica – Tribunale di S. Maria C.V. ( prot. n.10571/2017).”

“Ritenuto – pertanto indispensabile ed urgente la messa in sicurezza del fabbricato e dell’area in questione, al fine di scongiurare pericoli per la pubblica e privata incolumità; ORDINA Ai soggetti in indirizzo, ognuno per le relative competenze,la messa in sicurezza dello stabile in oggetto, entro 15gg dalla ricezione della presente, il tutto al fine di eliminare i pericoli sopra citati. La mancanza di ottemperanza della presente da parte degli interessati, darà luogo alla denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi della normativa vigente in materia. SI INFORMA Che il soggetto in indirizzo è responsabile per ogni danno a persone, animali e cose, imputabile o riconducibile alla situazione di cui sopra. Che la messa in sicurezza va attestata con apposita certificazione tecnica a firma di professionista abilitato, la documentazione dovrà essere trasmessa al settore LL.PP., con le modalità previste dalla legge. Si specifica che , ai sensi dell’art. 3 della legge n. 241/90, come modificata dalla L.15/2005 e dal D.lgs. 2 luglio 2010 n.104 “Nuove Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” qualunque soggetto ritenga il presente atto amministrativo illegittimo e venga dallo stesso direttamente leso, può proporre ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, al quale è possibile presentare i propri rilievi, in ordine alla legittimità entro e non oltre 60 giorni dall’ultimo di pubblicazione all’albo pretorio o, in alternativa, entro 120 giorni al Capo dello Stato ai sensi dell’art.9 D.P.R. 24 novembre 1071 n.1199.”