Caserta, la Notte Bianca piace ai casertani: scesi in strada numerosi per riappropriarsi della propria città

Notte Bianca a Caserta: uno scorcio di via Mazzini

La notte del 7 dicembre il centro di Caserta è stato invaso letteralmente da un fiume di persone per godere della Notte Bianca 2019. Molta gente ha affollato le principali strade cittadine, come via Mazzini, Corso Trieste, via Colombo, via San Carlo e le principali piazze, già tradizionali luogo d’incontro: piazza Vanvitelli, piazza Margherita e piazza Ruggiero.

In particolare in piazza Margherita campeggiava l’imponente Albero di Natale, soggetto privilegiato per i numerosi selfie, che un paio di giorni fa è stato illuminato durante una breve cerimonia presieduta dal Sindaco Carlo Marino.

La notevole partecipazione, complice anche la tiepida serata, denota nei casertani il forte desiderio di voler vivere la propria città, di sentirsi partecipi del proprio territorio. L’appropriazione del centro in modo festoso, invogliati anche dalle numerose attrazioni gastronomiche e musicali, stride con la polemica che sta tenendo banco da alcuni mesi sull’utilità della Ztl nelle strade dello shopping.  Non è chiudendo una strada al traffico veicolare che si impedisce ai clienti di raggiungere il negozio preferito, ma questo è un altro discorso.

La Notte Bianca a Caserta è stata realizzata, anche quest’anno, grazie al duro lavoro dell’avvocato Gian Piero Menditto, presidente associazione “Caserta chiama Caserta” in stretta collaborazione con l’agenzia di comunicazione e promozione eventi SHOWLIVE e con l’Ing. Salvatore Fusco. Un evento concepito, ancora una volta, per valorizzare la città di Caserta e le sue innumerevoli potenzialità.

Tonia Cestari in piazza Vanvitelli

Dicevamo delle occasioni musicali che hanno richiamato tanta gente. Durante la serata di ieri si sono esibiti, in modo estemporaneo, Arka, Luca Ruzza, Saverio D’Andrea, Alessandra Tummolillo e Tonia Cestari nella storica piazza Vanvitelli, la cui direzione è stata curata da Gianni Genovese della GenoveseManagement, così come i Balli dell’800 in via Mazzini.

In piazza Margherita hanno riscaldato gli animi del folto pubblico Erminio Sinni live ed Andrea Sannino in concerto, seguiti dal Dj set di Alessio Desgro che ha trattenuto i presenti fino a notte fonda. In piazza Ruggiero c’erano La Piazza Young, Kidma, Priore, Eris Gacha, Big Effe e, per concludere, il Dj set di Radio Punto Zero. In via San Carlo c’erano Il Tempio delle band con gruppi locali e con special guest i Queen Forever band.

In via Douhet, lato piazza Gramsci, è stato allestito un angolo danzante con I Baila Caliente e un Dj set a partire dalle ore 01.00. La stessa piazza, poco dopo le 19:00 è stata invasa in modo pacifico da un folto gruppo di  “Sardine”,  il movimento di protesta anti Salvini che sta cercando di porsi come argine al centrodestra nelle prossime elezioni regionali in programma in Emilia a fine gennaio.

In piazza Vanvitelli era stato allestito un piccolo Villaggio di Babbo Natale, dove è stato possibile consumare dolci e regalare tante sorprese ai bambini presenti e anche ai genitori. Artisti di strada e giochi hanno intrattenuto i presenti per tutta la durata dell’evento.

In un evento come questo non poteva mancare l’aspetto gastronomico che, anche quest’anno è stato organizzato e gestito nell’ambito del CE Gusto. Lungo corso Trieste erano presenti i migliori rappresentanti del “finger food”, accorsi da ogni parte d’Italia.

Protagonisti sono stati come sempre i mitici truck food: vere e proprie cucine su ruote, allestite dagli istrionici chef per proporre specialità sempre molto apprezzate da giovani e meno giovani. Il tema di questa edizione è stato l’Italia anni Sessanta, per rivivere “con gusto”  la Caserta del boom economico.

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