Caserta, “Per la ragione degli altri” conclude la stagione teatrale di Officina Teatro di Michele Pagano

Caserta – Stasera si chiude la brillante stagione teatrale “Origini” di Officina Teatro di San Leucio, con la direzione artistica di Michele Pagano, che ha proposto spettacoli di alto livello recitativo ed interpretativo grazie ad affermate compagnie nazionali od emergenti talentuosi gruppi teatrali.

Per la ragione degli altri“, adattamento di un capolavoro pirandelliano (“La ragione degli altri“) è stato messo in scena ieri sera e sarà replicato stasera (domenica 14 aprile alle ore 19:00, ndr) dalla Compagnia “Alchemico Tre” di Cesena. I tre splendidi attori in scena (Giorgia Coco, Michele Di Giacomo e Federica Fabiani) hanno letteralmente inglobato il pubblico nella loro pièce, quasi ad interrogarlo sul senso ed il significato della famiglia, tema portante.

A tratti fortemente drammatico, il dialogo tra i tre personaggi presenti sul palco e gli altri ha creato un’atmosfera reale e cruda, in cui le emozioni hanno sicuramente prevalso sulla trama del racconto. I tre attori hanno interpretato, oltre i propri ruoli principali, il direttore del giornale, il suocero del protagonista e voci confuse di sottofondo, creando un effetto “fuori campo”.

Il protagonista Leonardo, cronista da strapazzo e pieno di debiti, è tormentato dalla sua doppia vita: marito di una donna ricchissima ma sterile, e amante di una donna, vedova e con problemi pregressi di salute, economicamente priva di denaro e lavoro, che ha conosciuto anni prima e che gli ha dato una figlia, alla quale ovviamente, è legatissimo.

Leonardo si dichiara innamorato della moglie, ma non vuole lasciarla, lei non accetta la situazione e soffre in silenzio. L’amante vuole Leonardo tutto per se, anche perché rappresenta il sostentamento. Che fare? Il lavoro va a rotoli, viene licenziato, dove trovare i soldi necessari per la “famiglia”? Ma quale famiglia, ci si chiede… quella regolare, moglie senza figlia, o quella irregolare, con amante e bambina?

Questo attualissimo tema viene proposto dal regista Michele Di Giacomo con la proiezione di documenti visivi della nostra società attuale e del passato, mostrando al pubblico immagini relative a manifestazioni, assemblee e cortei che celebrano la famiglia, di qualsivoglia forma essa sia, tradizionale od alternativa, tema che da sempre viene affrontato e discusso.

Nell’allestimento del lavoro teatrale il regista si è avvalso di tre schermi sui quali le immagini proiettate guidavano lo spettatore nel percorso di introspezione ed analisi dei bisogni essenziali dei personaggi: trovare pace, una soluzione giusta e rassicurante per tutti, ritrovare, in qualche maniera, la serenità perduta.

Gli altri, le voci sussurrate, la gente, noi, pubblico attento e commosso, sono diventati personaggi secondari: il giudizio, la condanna, la giustificazione per un comportamento, da parte di tutti e tre, egoistico, hanno lasciato in sospeso la risoluzione del dramma.

La disperazione, sentimento comune a marito, moglie ed amante ha coinvolto anche il padre di lei (voce esterna) che avrebbe voluto trovare una soluzione per evitare alla moglie tradita una sofferenza, ma che non vi è riuscito…

Indubbiamente Pirandello rimane unico nel suo genere, il tradimento è una condizione quantomai attuale e di non facile risoluzione; la nostra famiglia si comporta come se fosse a tre, tanto che marito, moglie ed amante ad un certo punto dicono: “ma noi non siamo una famiglia“.

Come da consuetudine, il dopo-spettacolo ovvero il “contorno”, come  viene chiamato questo interessante momento conviviale, ha previsto un’occasione di condivisione di commenti a caldo con gli attori e la degustazione di un’ottima pasta fumante, accompagnata da un generoso vino rosso, il tutto offerto dal ristorante “Setapp” di San Leucio.

Il brindisi finale ha suggellato ancor di più il legame tra gli attori della Scuola di Teatro, fondata e diretta da Michele Pagano e che cresce con successo ogni anno, ed il pubblico che affolla le serate della rassegna teatrale. Insomma, Officina Teatro si conferma essere come una grande famiglia.