Cerimonia carica di emozioni questa mattina a Caserta, dove la comunità ha abbracciato la memoria di Rosario De Felice, giovane promessa del basket scomparso nel 2023. La “Rotonda 4 Stelle” cambia nome e dedicazione, riunendo idealmente cinque vite spezzate dalla tragedia di Buccino del 2008.
CASERTA – Una folla commossa, gli occhi puntati su quella scultura a forma di pallone da basket che da anni veglia all’incrocio tra Via Ruggiero, Via Tiziano e Via Cappuccini. E poi il gesto simbolico: lo scoprimento della quinta stella, destinata a scrivere un nuovo capitolo nella memoria collettiva della città.
Questa mattina si è tenuta la cerimonia per l’intitolazione ufficiale a Rosario De Felice, giovane cestista tragicamente scomparso il 24 agosto 2023. Con lui, idealmente, tornano a splendere altre quattro stelle: quelle di Emanuela Gallicola, Gianluca Noia, Paolo Mercaldo e Gigi Mercaldo, vittime del gravissimo incidente stradale di Buccino del 9 novembre 2008.
Dalla “Rotonda 4 Stelle” alla “Rotonda delle Stelle”
L’Amministrazione Comunale di Caserta, raccogliendo la richiesta dell’associazione “Oltre Ross” – presieduta da Angelo De Felice, padre di Rosario – ha deciso di modificare la denominazione originaria. Lo spazio, noto fino a ieri come “Rotonda 4 Stelle”, diventa ufficialmente “Rotonda delle Stelle”, grazie a una delibera di Giunta approvata dalla Commissione Straordinaria il 19 novembre scorso.
«A quasi tre anni dalla morte di Rosario – ha spiegato Angelo De Felice – abbiamo sentito il bisogno di riunire queste cinque stelle in un unico luogo. Un gesto necessario per commemorare insieme cinque persone che nella vita, come nel destino, sono sempre state indissolubilmente legate.»
Le voci delle istituzioni e dello sport
La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose autorità, segno di un cordoglio e di una vicinanza che vanno oltre l’aspetto istituzionale. Tra i presenti:
Antonella Scolamiero, Presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta;
Vito Marotta, Sindaco di San Nicola La Strada (città d’origine di Rosario);
Francesco Farinaro, Presidente della Juvecaserta Basket, con l’intera squadra e il coach Lino Lardo;
Michele De Simone, delegato provinciale CONI;
Gianluigi Passarelli, Presidente della Fondazione “Quattro Stelle”.
Prima dello scoprimento della stella, don Michele Della Ventura, parroco della Chiesa del Buon Pastore, ha impartito la benedizione. Subito dopo, il capitano della Juvecaserta Domenico D’Argenzio ha deposto un mazzo di fiori accanto alla scultura.

«Sembra quasi di conoscerlo»: l’abbraccio della comunità
Particolarmente toccante l’intervento di Antonella Scolamiero: «Sono davvero felice di essere qui per scoprire la stella in memoria di Rosario, un giovane di cui mi hanno parlato tanto, al punto che mi sembra quasi di conoscerlo. I suoi genitori sono straordinari e hanno sempre mostrato coraggio, oltre all’impegno per tenere viva la memoria di questo ragazzo meraviglioso. Voglio ringraziare la Juvecaserta, che è qui al completo. Voi siete giovani e Rosario voleva fare quello che fate voi: la vostra presenza ha un valore speciale.»
Oltre il ricordo: la sfida dell’associazione “Oltre Ross”
L’associazione fondata da Angelo De Felice non si limita a onorare la memoria del figlio. Come sottolineato dallo stesso padre: «Non vogliamo solo mantenere vivo il ricordo di Rosario, ma intendiamo trasformare la sua storia in un messaggio di speranza, per aiutare concretamente chi come lui si trova ad affrontare sfide durissime.»
L’obiettivo è chiaro: promuovere progetti di inclusione sociale e tenere accesi i riflettori su temi come la sicurezza stradale e il sostegno alle giovani vittime di incidenti.
Alla cerimonia erano presenti anche i familiari di Emanuela Gallicola, Gianluca Noia, Paolo e Gigi Mercaldo, a suggellare un legame che né il tempo né la tragedia hanno spezzato.
Un nuovo simbolo per Caserta
La “Rotonda delle Stelle” diventa così molto più di un’intitolazione. È un monumento diffuso alla memoria, un luogo dove lo sport, la vita spezzata e la resilienza di una famiglia si intrecciano in un messaggio collettivo. Cinque stelle, cinque storie, una sola, indelebile, costellazione di affetto e impegno civile.









































