Caserta, l’anno scolastico inizia con i disagi: lavori di ristrutturazione costringono bambini delle elementari a frequentare di pomeriggio

Caserta, l’anno scolastico inizia con i disagi, lavori di ristrutturazione costringono bambini delle elementari a frequentare di pomeriggio

Fra poche ore ci sarà la riapertura delle scuole e purtroppo, come ogni anno, si assisterà al consueto “balletto” degli alunni. Questa volta a farne le spese saranno alcune classi del plesso di Via Rossini dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” del Parco degli Aranci di Caserta.

Riportiamo la denuncia di alcuni genitori esasperati, attraverso Vittoria Farese, rappresentate di classe all’infanzia di via Cilea e alle elementari in 3ª A di via Rossini. I fatti riassunti in questo articolo sono estrapolati da un suo post pubblicato sui social.

Due anni fa, causa Covid, vengono eliminati dei tramezzi e ridimensionate delle aule con relativa diminuzione delle classi, queste vengono in parte assorbite dalla sede centrale. L’anno successivo le classi ruotano e quelle che l’anno precedente erano state dislocate ritornano in sede, mentre le altre si fanno il giro nella sede centrale della scuola.

Quest’anno, per l’ennesima volta la vita di tante famiglie verrà sconvolta perché sono cambiate le norme anti-Covid e il dirigente scolastico ha chiesto di ripristinare le aule perse in quel plesso. L’amministrazione Comunale, con incredibile solerzia, ha deciso di avviare urgenti lavori di ristrutturazione a due giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Lavori che si protrarranno fino alla fine di settembre (forse).

Questa sagace decisione comporterà l’attivazione del doppio turno, costringendo i bambini delle classi di quel plesso ad andare a scuola di pomeriggio dalle 13 alle 17. Questo senza tener minimamente conto dei disagi che questo causerà. I genitori che lavorano a chi lasceranno i propri figli di mattina? Tutti quei bambini impegnati in attività pomeridiane, sportive e non, saranno costretti a rinunciare?

“Però né all’atto dell’iscrizione, – dichiara Vittoria Farese – né all’open day avevano specificato che questo plesso sarebbe stato sempre trattato come il plesso di serie B. E che dire di quei genitori che hanno scelto questo plesso per comodità, perché era sotto casa, magari, perché gli piaceva e non voleva che il proprio figlio venisse inglobato in una scuola tanto grande?”

“Vogliamo poi parlare delle insegnanti? Ogni anno c’è il “toto insegnante”: chi verrà assegnato a quale classe. Rispetto le necessità e i desideri di ognuno, – aggiunge la rappresentante di classe – ma alla fine chi ne fa le spese sono i nostri figli. Dicono che i bambini si abituano facilmente ai cambiamenti, ma bisognerebbe tornare bambini per un attimo per capire cosa prova un bambino che si affeziona all’insegnante che lo ha preso per mano il primo giorno di scuola ed accompagnato nel suo percorso scolastico anche se per un solo anno… Quell’ ammirazione non è abitudine… È amore puro che difficilmente muterà.”