Caserta: lasciarsi inghiottire dal buio e, con calma, aspettare d’esser digeriti

In questa meravigliosa città di Caserta e’ diventato sempre più bello nonché emozionante vivere. Più passa il tempo e più ne sono fermamente convinto.

Cosa desideriamo di più se, Chi di dovere, vuol far si che i cittadini amministrati costantemente, di sera e di notte, in assenza di pubblica illuminazione, provino l’ebbrezza dell’occulto,la gioia della sfida nel percorrere strade del Comune finemente oscurate.

Per provare le emozioni di cui sopra, anche stasera, come tante altre, basta semplicemente percorrere la strada principale che congiunge le frazioni di San Leucio, Briano e Sala. Esse sono ammantate di buio. Buio totale.

Cosa importa, a chi di dovere, se tale oscurità favorisce, come denunciato da diversi residenti, tentativi di rapina sin dentro casa, ad opera di soggetti di certo non dediti al volontariato?

Cosa importa a chi di dovere, se il buio gioca brutti scherzi a coloro che sono costretti a percorrere dette vie a piedi favorendo un freddo pediluvio in buche stradali oramai sì datate, però’ piene di stimolante acqua piovana?

Cosa importa a chi di dovere se gli unici punti luce in certe strade delle Frazioni e della città sono rappresentati dalle insegne luminose dei pochi ed eroici negozi che si affacciano su dette vie? Eppure i lampioni pubblici, anche se spenti, ci sono.

Ma un’idea ce l’avrei..
E se noi, fortunati cittadini, ci autotassassimo per pagare direttamente la pubblica elettricità a quei pochi Commercianti rimasti che, con le proprie insegne luminose, ci permettono ancora di avere un barlume di speranza; o meglio, di luce?

Almeno li aiuteremmo a sopravvivere e saremmo sicuri di non rimanere, prima o poi, al buio totale.