Si è chiuso con una cerimonia ricca di emozioni il progetto “E…StiAMO insieme con lo sport”, che per sette settimane ha trasformato la Caserma “Ferrari-Orsi” in un vivace centro estivo tra palloni, piscina e nuovi amici
Caserta – Un intero plotone di sorrisi, diviso in turni settimanali, ha invaso la storica Caserma “Ferrari-Orsi” per l’edizione 2026 del campo estivo organizzato dall’ASD Garibaldi in collaborazione con Sport e Salute. L’iniziativa, partita l’8 giugno scorso, ha coinvolto circa 1.800 bambini e ragazzi tra i 4 e i 14 anni, offrendo loro un’estate all’insegna del movimento, della scoperta e della condivisione.
Dietro il titolo “E…StiAMO insieme con lo sport” si cela un progetto ambizioso che ha saputo intrecciare la disciplina militare con la leggerezza del gioco, trasformando un’area solitamente dedicata all’addestramento in un palcoscenico di attività multidisciplinari. Tornei di squadra, giochi di animazione, percorsi ludico-ricreativi e lezioni in piscina si sono susseguiti sotto la guida di coach qualificati e con il costante supporto del personale della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”.
Un’intesa che fa squadra
Il cuore pulsante dell’iniziativa è il protocollo d’intesa tra Esercito Italiano e Sport e Salute, la società dello Stato chiamata a promuovere l’attività fisica come strumento di benessere, inclusione e crescita sociale. Un connubio che ha trasformato l’idea in realtà, dimostrando come la collaborazione istituzionale possa generare benefici concreti per il territorio.
La cerimonia conclusiva, tenutasi questa mattina, ha visto la presenza del Generale di Brigata Francesco Ferrara, Comandante della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, che ha accolto una delegazione di Sport e Salute guidata dalla dottoressa Chiara Cacchi. Insieme a loro, una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Sezione Caserta, il presidente della Juvecaserta2021 Francesco Farinaro e numerose associazioni sportive locali che hanno dato il loro contributo alla riuscita dell’evento.

“Esempio concreto di collaborazione”
Nel suo intervento, la dottoressa Cacchi ha voluto sottolineare il valore dell’operazione, ringraziando l’Esercito e in particolare la Brigata “Garibaldi” per il supporto organizzativo: “Quello che abbiamo visto in queste settimane è la prova che quando le istituzioni lavorano insieme si possono creare opportunità educative e sociali straordinarie per i più giovani. Lo sport è un linguaggio universale, e qui è stato declinato al meglio con i valori del rispetto e della condivisione”.
Crescere tra i valori dello sport
Oltre al divertimento, il campo ha rappresentato per i piccoli partecipanti un’occasione per avvicinarsi a principi fondamentali come l’inclusione, il lavoro di squadra e il benessere psicofisico. Le attività, calibrate per fasce d’età, hanno permesso a ogni bambino di trovare il proprio spazio, sperimentando discipline diverse e costruendo relazioni che vanno oltre la semplice esperienza estiva.
Con questa iniziativa, la Brigata bersaglieri “Garibaldi” conferma il proprio ruolo di presidio non solo militare ma anche sociale, rafforzando quel legame con la comunità casertana che da anni contraddistingue la sua missione. Un impegno che guarda al futuro, investendo sulla crescita delle nuove generazioni e sulla promozione di uno stile di vita sano e attivo.
L’estate 2026 resterà nei ricordi di 1.800 giovani atleti, che tra una nuotata e un tiro a canestro hanno imparato che lo sport, quando è condiviso, diventa molto più di un gioco: diventa scuola di vita.









































