Caserta, lo scrittore Gianrico Carofiglio volontario per la sperimentazione di un nuovo vaccino tutto italiano

Caserta, lo scrittore Gianrico Carofiglio volontario per la sperimentazione di un nuovo vaccino tutto italiano

È cominciata ieri mattina a Caserta la sperimentazione del nuovo vaccino tutto italiano che sarà prodotto dalla Reithera. Tra i cinque i volontari a cui è stato somministrato, lo scrittore ed ex parlamentare, Gianrico Carofiglio.

Non mi sento un eroe, ci sono tanti altri volontari che fanno la stessa cosa – ha detto Carofiglio prima di entrare nel centro di sperimentazione dell’ospedale di Caserta –  Ho deciso di aderire parlando casualmente con il mio amico, il dottor Paolo Maggi  responsabile dell’Unità Operativa malattie infettive dell’ospedale di Caserta che mi ha detto di questa sperimentazione. Mi è venuto del tutto spontaneo dire: “voglio partecipare anch’io”.

In un’intervista a Repubblica dice di non aver avuto “nessun problema”. “Stamattina, quando mi sono svegliato, non nascondo di aver provato un filo di inquietudine – chiarisce – . In questi giorni mi hanno chiamato in tanti: c’era chi mi diceva, davvero? Non hai paura? Ma molti amici hanno capito che, il mio come quello di tutti gli altri volontari, è stato un gesto di fiducia nella scienza“.

Carofiglio affronta anche il tema della sfiducia dei cittadini nei vaccini, soprattutto dopo lo stop temporaneao ad AstraZeneca. “Esistono due generi di problemi – dice -. Uno riguarda, evidentemente, chi organizza la campagna vaccinale. Ed è un problema di comunicazione. L’errore che non bisogna fare in una situazione come questa è non avere una voce unica o comunque coordinata. Il pericolo è che soggetti diversi dicano cose opposte.”

Il problema è sorto domenica scorsa – ha aggiunto lo scrittore – quando il generale Figliuolo ha detto: ‘Per non buttare le dosi, vacciniamo anche il primo che passa’. Nella stessa giornata sono arrivate rassicurazioni su AstraZeneca. Ma il giorno dopo il vaccino è stato sospeso. È evidente che tutto questo produce un effetto di disorientamento”. L’invito ai cittadini è di “esercitare la loro intelligenza critica“.

Con Carofiglio pure il giornalista del TgR Campania, Geo Nocchetti, che ha deciso di aderire “perché in un momento in cui a causa di una comunicazione non proprio esaustiva, sapere che un operatore dell’informazione sceglie di fare il volontario per un vaccino sperimentale credo possa in qualche modo servire a quanti in queste ore sono dubbiosi sui vaccini o non si stanno presentando“.

Carofiglio e gli altri 4 volontari dovranno recarsi nuovamente all’ospedale di Casertatra 21 giorni per ricevere la seconda somministrazione del vaccino sperimentale. Nel frattempo, sono ripartite le vaccinazioni nella regione con le dosi di Astrazeneca per i docenti, il personale Ata e le forze dell’ordine anche presso il presidio vaccinale della Difesa nella Caserma Orsi di via Laviano a Caserta.