Caserta, minacce di morte sul muro del PalaVignola contro il presidente della Volalto Nicola Turco

Nicola Turco - Credit Photo Maurizio Lollini

Poco fa si è tenuta una conferenza stampa indetta dalla società Volalto Caserta a seguito delle minacce subite dall’imprenditore Nicola Turco che ha traghettato in serie A la squadra di pallavolo casertana e ha investito nella televisione privata TelePrima.

Questa mattina, infatti, è apparsa la scritta “Turco a morte” su un muro del PalaVignola e anche sul cancello di fronte alla struttura sportiva che ospita la squadra di pallavolo divenuta protagonista di polemiche nei giorni scorsi dopo la cancellazione del murales dedicato alle vittime della strage di Buccino.

Immediata è stata la denuncia dell’accaduto alle forze dell’ordine, che in queste ore provvederanno a fare luce sulle dinamiche che avrebbero determinato tale deplorevole gesto.

Nel frattempo la società ha ritenuto opportuno incontrare la stampa per creare intorno alla realtà sportiva casertana un clima di condivisione e partecipazione che aiuti tutti a non sentirsi soli di fronte ad intimidazioni e minacce di ogni tipo.

Un momento della conferenza stampa con, al centro, Rosalia Santoro, Direttore Generale della Volalto

Il Direttore Generale della Volalto Rosalia Santoro, nonché moglie del Presidente Turco, in una lunga dichiarazione ha affermato, fra l’alto: “La squadra va avanti. Non saranno queste scritte a fermare la società. Siamo una famiglia, come potete comprovato dalla presenza di vari collaboratori e di tutta la squadra della Volalto, e resteremo uniti per raggiungere il risultato che ci siamo prefissi. Ce la metteremo tutta – ha proseguito Santoro – per portare in alto la città di caserta nel mondo del volley. Sperando in vittorie belle che ci daranno ragione.

In merito alla questione della cancellazione del murales sul Palavignola, la dirigente della Volalto ha tenuto a precisare “Come molti sanno non siamo di Caserta e non potevamo sapere il significato di quei graffiti sul muro del palazzetto; tuttavia questa non vuole essere una giustificazione. Abbiamo deciso di coprire quei murales perchè i disegni che rievocavano la triste vicenda di Buccino erano “impreziositi” da numerosi simboli fallici, che poco avevano a che fare con lo sport.

Le atlete della Volalto presenti alla conferenza stampa

Quello che significa quel murales era andato ormai perduto. Il nostro intento era togliere quelle oscenità dal luogo dove giocano delle ragazze. E comunque – ha aggiunto la moglie di Turco – mio marito ha chiesto pubblicamente scusa per lo spiacevole errore. Anzi, abbiamo preso contatti con dei writers per studiare insieme un eventuale soluzione grafica che possa sostituire in modo adeguato i disegni che sono stati cancellati.

Il Presidente Nicola Turco non era presente alla conferenza stampa perché, come ha dichiarato la moglie “... quando ha letto le scritte intimidatorie riportate sul muro del Palavignola ha accusato un malore.

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