Caserta, molti cittadini rimasti delusi dal cartellone del Settembre al Borgo. Voi cosa ne pensate?

Premesso che a noi di CasertaWeb la scelta degli artisti proposti e la ricchezza di eventi presentati non dispiace affatto, pare che non tutti la pensino come noi. Infatti, dai commenti lasciati sulle pagine facebook o dalle voci che circolano in città, sembrerebbe che il cartellone del Settembre al Borgo edizione 2019 non piaccia ai casertani. “Si vede che il Comune è in crisi…” scrive Luca Chiorri a valle dell’articolo pubblicato da questo giornale nei giorni scorsi, dopo la conferenza stampa promossa dall’Amministrazione Comunale per svelare i nomi e le iniziative previste a Casertavecchia dal 4 all’8 settembre prossimo. “Peccato che a fianco al Like non ci sia il tasto ‘che schifo’” aggiunge Cosimo Alterio, sottolineando in maniera colorita quanto espresso anche da Pina Di Girolamo con un secco “Non mi piace niente” o Carmela Ferrante “Un cartellone scarso“. E altri commenti dello stesso tenore affollano i social, ponendo sotto accusa le scelte del direttore artistico Enzo Avitabile per una kermesse giunta quest’anno alla sua 47^ edizione e finanziata dalla Regione Campania.

E considerato che Caserta, dopo la morte delle altre due manifestazioni storiche e prestigiose della città ossia il Leuciana Festival a San Leucio e i Percorsi di Luce alla Reggia, non ha altro da vantare nella vetrina degli eventi di respiro nazionale, ad alcuni casertani risulta deludente la scelta di artisti, indubbiamente di alto livello artistico, ma di scarso appeal per un pubblico quanto più numeroso ed eterogeneo possibile.

Perchè in fondo, considerato che il Settembre al Borgo dovrebbe servire per promuovere la cultura e il turismo di un territorio che accende i riflettori su uno dei borghi più suggestivi d’Italia, non puntare su artisti “più attraenti” che garantiscano il pienone di presenze in città nei giorni del festival sembrerebbe tradire le premesse dalle quali da sempre muove (o dovrebbe muovere) i passi il festival tra i più longevi della Campania.

E mentre ci si prepara ad accogliere al Teatro della Torre artisti di grande valore come Ornella Vanoni, Dolcenera, Luca Barbarossi, Jaques Morelenbaum, Nicky Nicolai e Stefano di Battista, da alcuni operatori commerciali di Casertavecchia arriva un altro grido di allarme: perché non evitare la ressa che si crea alle porte del teatro, dove la gratuità degli spettacoli e l’ingresso consentito a chi prima arriva, innesca meccanismi pericolosi di arrembaggio, a danno di persone anziane o semplicemente più deboli? Scene già viste lo scorso anno e che potrebbero essere evitate se, anche a fronte di un simbolico biglietto di pochi euro, si potrebbe garantire preventivamente un posto numerato a sedere fino ad esaurimento posti.

Per fortuna i commenti favorevoli sono altrettanto numerosi, come dimostrano alcuni post che pubblichiamo.  Sery Cris, per esempio, elogia il lavoro svolto dagli assessori che hanno contribuito ad organizzare l’evento: “È un bellissimo programma con eccellenti artisti, pertanto ringrazio l’Assessore alla Cultura Tiziana Petrillo e tutti coloro che hanno collaborato per porre in essere anche questo anno, dopo anni di stasi, una manifestazione che promuove cultura e turismo a Caserta. Complimenti per il lavoro svolto”. Oppure come Fabiola Santangelo “Artisti di fama, in una magica cornice, una bellissima iniziativa per offrire un rientro all’insegna della cultura a tutti i casertani, per di più gratuitamente. Criticare è sempre stato più facile che fare. Complimenti alla macchina organizzativa che ha pensato e organizzato la serie di eventi finalizzati alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale.

Tuttavia, il commento che vale per tutti è quello dell’organizzazione: “È l’evento per eccellenza della città, tenuto in vita non senza difficoltà da una squadra di persone che lavorano per far qualcosa di bello per Caserta. Certo la musica è bella perché è un fatto di gusto, per cui non a tutti potranno piacere i nomi in tabellone! Eppure, vi consigliamo di venire al Borgo: l’atmosfera sarà sempre la stessa, magica. E in fondo, tutto il programma è interamente gratuito.